Itinerario architettonico di Rotterdam: 6 opere da non perdere

Sono stata a Rotterdam in giornata partendo da Utrecht. La città si raggiunge in soli 40 minuti di treno, anche se devo ammettere che un giorno solo non basta per vedere Rotterdam.
Avendo avuto poco tempo a disposizione ho deciso di concentrarmi solo su un aspetto della città e ho organizzato la giornata secondo un itinerario architettonico.
Devo dire che girare per le strade di Rotterdam è un po’ come ritrovarsi tra le pagine di un’enciclopedia di architettura moderna! La città fu distrutta completamente durante la Seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra la ricostruzione avvenne puntando tutto sulla modernità, tanto che oggi Rotterdam ha poco da invidiare alle città d’oltreoceano.
Queste sono le tappe imperdibili di Rotterdam se siete degli amanti dell’architettura.

Le Case Cubiche di Piet Blom

La prima tappa dell’itinerario architettonico di Rotterdam sono le Case Cubiche, diventate ormai uno dei simboli della città e luogo di pellegrinaggio di tutti gli appassionati di architettura.

itinerario architettonico di Rotterdam: visita alle case cubo

Le case cubiche hanno la forma di un cubo rovesciato posizionato sopra ad una colonna e sono state ideate dall’architetto Piet Blom negli anni ’70. Furono costruite prima a Helmond, poi negli anni ’80 il progetto fu ripetuto a Rotterdam dove le case sono caratterizzate dal colore giallo acceso. La loro forma è ispirata a quella degli alberi (infatti in olandese vengono chiamate anche boomwoningen appunto case albero).

itinerario architettonico di Rotterdam: vista dal basso delle case cubiche

Le case cubiche di Rotterdam sono 39. Per lo più sono abitazioni private, ma alcune sono occupate da un ostello. Quindi se volete provare cosa vuol dire dormire dentro ad una casa cubica, avete la possibilità di farlo!

Inoltre la cosa interessante è che una delle 39 case cubiche di Rotterdam è diventata un museo: il Kijk Kubus. Si dice che il proprietario fosse così stufo di dover rispondere ai turisti curiosi che chiedevano di vedere la sua casa, da decidere di farla diventare un museo. Questo significa che, al modico prezzo di 3€, ci si può entrare e immaginare cosa significa vivere dentro ad un cubo.

itinerario architettonico di Rotterdam: interno museo Kiji Kubus

E’ un’esperienza che vi consiglio vivamente di fare (anche se vi potrebbe capitare di dover fare un po’ di fila per entrare) perchè vi assicuro che ne vale la pena.

Markthall

L’itinerario architettonico di Rotterdam continua con una tappa che si trova a breve distanza dalle Case Cubo. Si tratta del mercato coperto: un arco di 40 metri di altezza che ospita al suo interno 96 bancarelle alimentari, negozi, bar, più 228 appartamenti che trovano sede nella struttura esterna.

esterno del mercato coperto

La sorpresa si trova all’interno: l’intera superficie dell’arco (ben 11.000 mq) è decorata da un’enorme murale realizzato da Arno Coenen e Iris Roskam. Per mantenere un’alta definizione delle immagini, l’opera è stata stampata direttamente sui pannelli di alluminio che rivestono la struttura del mercato.

itinerario architettonico di Rotterdam: interno del mercato coperto

Murales con frutta e verdura dentro al mercato coperto

Sui banchi del mercato trovate di tutto: frutta, verdura, formaggi, caramelle. Noi ci siamo fermati ad un banco di spezie, attirati dai colori stupendi delle piccole montagne di polvere profumata.

una ragazza che vende spezie

Luchtsingel

Il giallo è un colore ricorrente a Rotterdam. Da non perdere assolutamente il passaggio pedonale pubblico costruito grazie al crowdfunding nel 2012.

Il passaggio sopraelevato lungo 390 metri, è stato costruito con l’intento di unificare tre aree dello stesso quartiere.

itinerario architettonico di Rotterdam: visita al passaggio pedonale giallo

A distanza di 7 anni anni dalla sua apertura la pittura gialla è un po’ rovinata dal tempo, ma questa opera urbana vale la pena di essere vista.

Camminando sulla strada gialla, noterete che ogni asse di legno di cui è costruito il passaggio, ha intagliato sopra un nome o una sigla. Si tratta dei nomi di tutti coloro che hanno contribuito alla campagna di crowdfunding con cui è stato costruito il Luchtsingel.

De Rotterdam

Nell’itinerario architettonico di Rotterdam non poteva mancare uno dei grattacieli più spettacolari della città, il De Rotterdam. Quest’opera architettonica è stata progettata nel 1998, ma la sua costruzione è iniziata solo nel 2009. La forma del complesso architettonico è irregolare e a guardarlo da lontano a me sembra di vedere una serie di pezzi di Tetris incastrati male. L’effetto in realtà è sorprendente!

itinerario architettonico di Rotterdam: grattacielo De Rotterdam

I 44 piani del De Rotterdam ospitano uffici, appartamenti, bar e un albergo. Al settimo piano del grattacielo c’è un bar ristorante con terrazza dove vi consiglio assolutamente di andare (il perchè ve lo dico nel paragrafo successivo).

Bar all'interno del grattacielo De Rotterdam

Ponte Erasmus

L’opera architettonica che mi ha colpito di più di Rotterdam è sicuramente il Ponte Erasmus. Costruito con un unico pilone alto 139 metri, misura la lunghezza di circa 600 metri. La sua forma ricorda quella di un cigno (e infatti viene comunemente chiamato De Zwaan in olandese) e per quel che mi riguarda lo trovo uno dei ponti più belli che abbia mai visto. La cosa che lo rende ancora più particolare è il suo colore: non bianco, ma azzurro molto pallido.

Io vi consiglio di percorrerlo a piedi e se volete vederlo in tutto il suo splendore, sappiate che dalla terrazza del bar del De Rotterdam di cui vi ho parlato poco fa, avrete una vista spettacolare.

Rotterdam Centraal

Arrivando in treno da Amsterdam, non ho potuto fare a meno di ammirare la stazione centrale dei treni.

itinerario architettonico di Rotterdam: la stazione centrale

Dopo il bombardamento di alcune delle stazioni ferroviarie di Rotterdam durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1950 fu commissionata la costruzione della nuova stazione. Dal 2004 sono iniziati i lavori di ammodernamento della stazione conclusi nel 2014, ma le lettere della scritta e l’orologio che si trovano sopra l’entrata principale sono stati mantenuti dalla stazione originale.

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