Cosa vedere a Bruxelles: itinerario di 4 giorni

15/09/2025
11 mins read
Atomium a Bruxelles

Bruxelles è stata una scoperta che non mi aspettavo: una città vivace, ricca di storia, arte, angoli caratteristici e – inutile dirlo – buon cibo. Ho trascorso 4 giorni e 3 notti da sola nella capitale del Belgio e sono riuscita a vedere davvero tante cose, spostandomi tra quartieri diversi, per lo più a piedi, e vivendo la città con i miei tempi. In questo articolo voglio raccontarvi il mio itinerario giorno per giorno, così da darvi spunti pratici e idee utili su cosa vedere a Bruxelles se state programmando un viaggio come il mio.

Informazioni utili sul viaggio a Bruxelles

Il volo: Bruxelles si raggiunge facilmente in aereo in poco meno di 2 ore. Il mio aereo aveva degli orari ottimi: sono atterrata intorno alle 11 del mattino e ripartita la sera alle 18.55. In questo modo sono stata a Bruxelles solo 3 notti, ma ho avuto a disposizione praticamente 4 giorni pieni per visitare la città. L’aeroporto della città è quello di Zaventem, e mi raccomando attenzione a non acquistare voli per l’aeroporto di Charleroi perché si trova a più di un’ora di distanza da Bruxelles.

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Da e per l’aeroporto di Bruxelles: ho raggiunto il centro di Bruxelles con un treno Intercity che parte dalla stazione dei treni che si trova all’interno dell’aeroporto. Una soluzione molto semplice e rapida: in circa 20 minuti arrivate alla stazione centrale dei treni in centro. I treni fanno fermate anche alle altre stazioni come la stazione nord e quella ovest. Il costo del biglietto è di 11,20€ solo andata, e potete farlo direttamente in stazione alle biglietterie automatiche.

L’hotel: ho soggiornato al Saint Cathrine Citadines, un hotel che mi è piaciuto molto con una posizione davvero centrale (10 minuti a piedi dalla piazza principale), con tanti bar e ristoranti nelle vicinanze e la stazione della metropolitana proprio davanti all’entrata. E’ anche piuttosto economico: io ho soggiornato nella stanza “studio” per 3 notti e ho speso 264€.
In realtà si tratta di un apart-hotel ovvero di una struttura con stanze con angolo cottura, per me una soluzione molto comoda perché alle volte ho cenato “a casa”.

Guarda le offerte al Citadines di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles: giorno 1

Il primo giorno, dopo essere arrivata in città intorno alle 11.30, dopo aver fatto un veloce pranzo e lasciato i bagagli in albergo, mi sono diretta ad una delle attrazioni principali di Bruxelles, ovvero l’Atomium, per poi fare un giro del centro della città. Questo è stato il mio itinerario completo del primo giorno a Bruxelles.

Pranzo: sono andata dalla stazione centrale all’albergo a piedi, sono circa 15 minuti di cammino, e sulla strada mi sono fermata da Bia Mara per un pranzo veloce. Qui preparano ottimi piatti di fish and chips.

Atomium: Dopo aver lasciato la valigia in albergo sono andata subito a visitare l’Atomium, monumento simbolo di Bruxelles e del Belgio. Si trova fuori dalla città, ma si raggiunge facilmente con la metropolitana n.6 scendendo alla fermata Heizel.

Qui puoi acquistare il biglietto d’ingresso che costa 17€e comprende anche la visita al Museo del Design che si trova a 2 minuti a piedi.

All’interno dell’Atomium c’è un’area espositiva che racconta la storia del monumento e un percorso con un’installazione di luci. Inoltre si può prendere l’ascensore che porta in cima, per ammirare il panorama a 360 gradi.

Interno ed esterno dell'Atomium simbolo di Bruxelles

Giri nel centro storico: sono ritornata in centro utilizzando sempre la linea della metropolitana e nel pomeriggio ho esplorato la parte più centrale di Bruxelles per farmi un’idea della città. Ho passeggiato nelle Galeries Royales Saint Hubertus, un passaggio coperto dove troverete tante cioccolaterie che vendono praline e dolcetti squisiti e alcuni negozi storici. Tra questi vi segnalo la bella libreria Tropimes con la sua raffinata struttura liberty.

Sono anche passata a vedere la piazza principale, Grand Place, con i suoi palazzi gotici e la torre del municipio. In seguito ci sono ritornata una mattina molto presto per vederla vuota e silenziosa.

Cattedrale di San Michele e Santa Gudula: in centro c’è anche l’imponente cattedrale gotica di Bruxelles, meravigliosa con le sue decorazioni e le vetrate variopinte. Al suo interno si conserva anche un pulpito di legno del periodo barocco, veramente stupefacente. L’ingresso è libero.

Esterno della Cattedrale di Bruxelles in stile gotico

Merenda: tra le cose deliziose mangiate a Bruxelles ci sono questi panini dolci che ho trovato di una bontà unica. Li trovate da Aux Marveilleux Fred che ha due sedi in centro, una solo per la vendita, l’altra con il caffè dove ci si può anche sedere. Vi consiglio di provarli in tute le versioni, sia semplici, che con le gocce di cioccolato che con l’uvetta.

Cosa vedere a Bruxelles collage di immagini con il municipio, e cose tipiche da mangiare

Mappa con gli indirizzi del primo giorno

 

Cosa vedere a Bruxelles: giorno 2

Il secondo giorno a Bruxelles è stato molto intenso! Ho camminato tantissimo e visto un sacco di cose, arrivando a sera veramente stanchissima, ma soddisfatta dei giri fatti. Mi sono alzata molto presto e sono uscita subito, dopo qualche tappa in centro, mi sono spostata al quartiere di Saint Gilles con un tram e poi in quelli di Marolles e Sablon a piedi.

Colazione: a due passi dall’albergo c’è un delizioso caffè che si chiama Made in Catherine Cafè con una vetrata che affaccia sulla piazza. Qui ho ordinato cappuccino e cinnamon roll, entrambi molto buoni.

Museo della Banca Nazionale del Belgio: a piedi ho raggiunto il Museo della Banca Nazionale del Belgio, un particolare museo che ripercorre la storia dei soldi e delle banche. Ho trovato interessante tutta la parte dedicata alla nascita dell’Euro, con alcuni esemplari di banconote in gara, poi scartati. Inoltre il palazzo, al suo interno, è molto bello e l’entrata è gratuita.

Palazzo di Giustizia: con una bella camminata di circa 20 minuti, ho raggiunto l’enorme Palazzo di Giustizia. Lo sapevate che è il palazzo più grande al mondo costruito nel XIX secolo? Ci si può entrare liberamente, dopo aver fatto i controlli all’ingresso e vi consiglio di approfittarne perché gli interni sono veramente impressionanti per la loro maestosità.

Cosa vedere a Bruxelles: interno del Palazzo di Giustizia e del Museo della Banca

Maison Hannon e Museo Horta: Bruxelles è una della capitali europee dello stile Art Nouveau. Qui troverete architetture affascinati e abitazioni che per fortuna oggi sono diventate musei e si possono visitare. Il più grande architetto belga, portavoce di questo stile, fu Victor Horta che a Bruxelles progettò diverse case e monumenti. La sua casa privata è oggi il Museo Horta, che potete visitare, e nelle vicinanze si trova un’altra dimora liberty visitabile che è la Maison Hannon.

Architettura Liberty a Bruxelles

I biglietti d’ingresso costano 14€ in entrambi i musei, per questo vi consiglio di fare l’Art Nouveau Pass che al costo di 25€ offre l’ingresso a 3 luoghi del circuito Art Nouveau.

Quartiere Saint Gilles: da qui ho proseguito a piedi per esplorare il quartiere di Saint Gilles, zona residenziale caratterizzata da bellissimi palazzi a schiera in stile Art Nouveau. Tra questi vi consiglio di ammirare la facciata della Maison d’Artur Nalissen in Av. du Mont Kemmel 5. Sono arrivata poi al quartiere di Marolles, dove mi sono fermata a pranzo.

Pranzo: Le Renard Bleu è un piccolissimo ristorante, molto casalingo, che trovate in una vietta pedonale del quartiere di Marolles. Assolutamente consigliato per assaggiare piatti tipici della cucina belga e ottime birre.

Quartieri Marolles e Sablon: Marolles è un quartiere popolare dove troverete negozi di antiquariato e di abiti vintage uno dietro l’altro. La mattina c’è sempre un mercatino delle pulci nella piazza Jue de Balle. Io mi sono fermata in uno dei più bei negozi di antiquariato e oggetti vintage mai visto in vita mia: si chiama Passage 125 e occupa un intero palazzo su 3 piani. Ma non vi aspettate un’accozzaglia di oggetti, è un luogo molto curato, pieno di piccoli (e grandi) tesori preziosi, e inoltre la struttura di fine Ottocento è anche molto particolare e bella da vedere.

Poco distante un altro bel negozio che vende oggetti, libri, poster, giochi dal sapore pop e un po’ retrò, si chiama Ticky Tacky. E sempre nella stessa zona, precisamente a Rue Haute 182, trovate una postazione Photomatique dove fare le fotografie istantanee (ce ne sono varie sparse per la città).

Continuando la passeggiata arrivate al quartiere di Sablon, più elegante e ricercato, con bei palazzi e boutique. Qui vi consiglio di visitare la Chiesa di Nostra Signora delle Vittorie, fermarvi a bere un caffè al Cafè Costermans e visitare lo spazio espositivo The Grand Sablon 40. Questo in particolare vale una visita (l’ingresso è gratuito) perché si trova in uno storico palazzo, un tempo ex fabbrica e negozio di pellicce Mallien: l’atelier, in cui le signore di inizio Novecento provavano le pellicce, è riccamente decorato e oggi ospita esposizioni di design e arte contemporanea.

Tra le cose da fare a Bruxelles: quartieri di Saint Gilles, Marolles e Sablon

Negozi in centro: ritornando a piedi verso il centro di Bruxelles mi sono fermata in alcuni negozi molto carini tra vestiti, oggetti da cartoleria, libri, che magari possono esservi utili anche per trovare qualche regalino da riportare in Italia. Vi segnalo: Appart 17, Atelier Kumo, Moires, Cherie Cherie.

Rooftop 58: per finire la giornata sono stata al Rooftop 58. All’ottavo e al nono piano del palazzo trovate 2 bar con vista panoramica. Ci si può sedere ai tavoli interni o a quelli esterni per bere un drink ammirando la città, meglio se al tramonto!

La vista panoramica da una terrazza di Bruxelles

Mappa con gli indirizzi del giorno 2

 

Cosa vedere a Bruxelles: giorno 3

Il terzo giorno a Bruxelles l’ho dedicato al quartiere Europeo, dove sono stata tutta la mattina, per poi spostarmi nuovamente in centro al Mons des Arts, una collinetta dove si concentrano molti dei musei della città.

Colazione: La mattina appena sveglia sono uscita e prima di fare colazione mi sono diretta alla Grand Place verso le 8.30 per vedere la piazza in tranquillità (e infatti non c’era quasi nessuno). Ne ho approfittato anche per fare un breve giro per vedere le caratteristiche statue dei bambini che fanno la pipì, altro simbolo della città. Se cercate bene ne troverete anche una di un cane.

Alle 9, orario di apertura del locale, sono andata da Maison Dandoy per fare la colazione con un waffle appena sfornato, guarnito con fragole e panna.

Mad e Halles Saint Gery: prima di spostarmi verso il quartiere Europeo, ho visitato lo spazio di arte contemporanea MAD e l’Halles Saint Gery, entrambi molto vicini e ad ingresso gratuito. Nel primo troverete interessanti esposizioni di artisti emergenti. A tal proposito vi segnalo anche la Centrale for Contemporary che purtroppo ho trovato chiusa, ma si trova proprio nei dintorni. Il secondo è un piccolo mercato coperto con una bella struttura in stile Liberty: al piano terra ci sono bar e negozi, al piano superiore ci sono esposizioni artistiche.

Pavillion Horta Lambeaux: utilizzando la metropolitana (n.1 o 5 fermata Schumann) mi sono diretta al quartiere Europeo, una zona della città dove ci sono palazzi moderni nella parte più nuova, vicino a edifici storici Art Nouveau. E’ anche il luogo dove si trova il Parlamento Europeo e le sedi istituzionali degli organi del governo europeo.

All’interno del Parc du Cinquantenaire, c’è il Padiglione Horta Lambeaux dove ammirare l’imponente opera scolpita nel marmo che rappresenta le Passioni Umane.

Hotel Van Eetvelde: una delle prestigiose progettazioni di Victor Horta è l’Hotel Van Eetvelde che si trova a pochi minuti a piedi dal parco sopra citato. Il costo del biglietto è di 12€. Una volta qui non vi dimenticate di ammirare la facciata del bellissimo palazzo Maison Saint Cyr che si trova nella stessa piazza: a mio parere il più bello di tutta Bruxelles.

Interno di una casa in stile Art Nouveau

Pranzo: Ho continuato la passeggiata nel quartiere Europeo fino a raggiungere il chiosco Maison Saint Antoine rinomato per le buone patatine fritte. Qui ho preso una porzione di patatine piccole con maionese, lo snack più tipico che potete fare da queste parti. Di chioschi e negozi che vendono patatine fritte ne troverete ad ogni angolo. C’è da dire che quelli più centrali li ho trovati molto turistici, spesso sono catene e la qualità non mi è sembrata granche. Se volete trovare qualcosa di più autentico dovete per forza spostarvi dalle zone più centrali e provare qualche chiosco in quartieri meno turistici.

Mont des Arts: dopo il pranzo veloce sono ritornata verso il centro cittadino per andare al Mont des Arts, un’area collinare dove c’è un’alta concentrazione di musei, bellissimi palazzi e una bella visuale di Bruxelles. Dato che la giornata ormai volgeva al termine, (ed ero anche piuttosto stanca) ho deciso di visitare solo il Museo degli strumenti Musicali che si trova in un palazzo Liberty davvero notevole. Andate fino all’ultimo piano dove c’è il bar e troverete una sala suggestiva con vista panoramica sulla città.

L’ingresso al museo costa 15€.

Aperitivo e cena: prima di cena mi sono fermata in un bar dove volevo assolutamente andare. Porta l’emblematico nome di A la Mort Subite ed è uno dei bar più antichi di Bruxelles. Bellissimi gli interni, rimasti invariati dagli inizi del ‘900 con il bancone in legno, le decorazioni in stile Liberty e i grandi specchi.

Subito dopo sono andata al ristorante Fin de Siecle, sempre in centro e sempre a piedi. Un locale informale che propone cucina locale con piatti soprattutto di carne e ottime birre. Dal menù ho scelto la Carbonades a la Biere (una sorta di spezzatino cotto nella birra e accompagnato da purea), che mi è stato consigliato come piatto tradizionale, e una birra Chimay.

Luoghi dove mangiare piatti tipici a Bruxelles

Mappa con gli indirizzi del giorno 3

 

Cosa vedere a Bruxelles: giorno 4

Il quarto ed ultimo giorno l’ho dedicato ad alcune attività che non ero riuscita a fare nei giorni precedenti, senza allontanarmi dal centro, dato che nel pomeriggio mi sarei dovuta spostare in aeroporto.

Colazione: l’ultima colazione a Bruxelles l’ho fatta da Charli, una piccola bakery che sforna lieviti da sogno. Me la sono presa comoda perché, ancora non ve l’ho detto, ma da queste parti tutti i musei e i negozi aprono generalmente alle 11, se siete fortunati alle 10. Dunque la mattina c’è tutto il tempo per fare colazione con calma.

Municipio: a piedi mi sono diretta di nuovo alla Grand Place, la piazza principale, questa volta per visitare l’Hotel de la Ville, ovvero il palazzo del municipio. Si tratta di un edificio storico in stile gotico che risale al 1400 con sontuose sale decorate con arazzi, affreschi e decorazioni lignee.

Sala interna del municipio di Bruxelle con architettura e decorazioni in stile gotico

Prenotando il biglietto potete scegliere due percorsi: il primo è una visita autonoma con audio-guida alle sale del municipio. La seconda è una visita guidata che comprende un percorso diverso tra cui anche la salita alla torre del municipio. Io ho effettuato la prima (il costo è di 15€) ma solo perchè la seconda era esaurita, e penso invece che meriti particolarmente salire in cima alla torre.

Museo Magritte: a questo punto mi sono di nuovo diretta al Mons des Arts per visitare anche il famoso Museo Magritte, dove sono conservate le tele dell’omonimo artista in un percorso che ripercorre tutta la sua vita. L’ingresso ha un costo di 10€.

Museo Magritte a Bruxelles

Pranzo: dopo esserci passata davanti un paio di volte nei giorni precedenti, volevo assolutamente provare il Cafè Leopold. Un locale davvero carino con tavoli all’aperto e uno spazio interno suddiviso su due piani, ideale per fare un pranzo in stile brunch a base di begel e matcha latte. C’è anche un angolo con un negozio che vende tazze e libri a tema Tin Tin.

Negozi: nel tempo libero rimasto prima del transfer all’aeroporto (che ho fatto con il treno Intercity come all’arrivo), ho girato qualche negozio. Sono stata nuovamente da Aux Marveilleux Fred a fare scorta di panini dolci per la colazione del giorno dopo a Roma. Ho trovato un negozio di abbigliamento vintage strepitoso, Gorki Friperie Vintage, pieno di cose belle e tenute in ottime condizioni. Infine sono entrata da Chocolat Cafè Tasse per acquistare una tavoletta di cioccolato, perchè non si può andare in Belgio senza mangiare del cioccolato. Consiglio di assaggiare il cioccolato bianco al Matcha, buonissimo!

Gaston: come ultimissima tappa, non che avessi fame, ma non potevo resistere, sono stata da Gaston, una gelateria, che però sforna anche ottimi waffles. La mia missione è stata infatti quella di gustare l’ultimo piatto di veri waffles, anzi gaufre come li chiamano in Belgio!

Cosa vedere a Bruxelles

Mappa con gli indirizzi del giorno 4

 

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Leggi anche: 2 giorni a Bruges, 29 cose da fare ad Amsterdam

 

4 Comments Lascia un commento

  1. Buon pomeriggio Anna,
    Stavo vedendo il tuo report sul viaggio a Bruxelles , interessante e pieno di informazioni .
    Ti volevo chiedere se organizzi anche per piccoli gruppi di persone , io di solito non amo viaggiare da solo e riconosco che è una mia limitazione “ mentale “
    Ti ringrazio per la cortesia
    Antonio

    • Ciao, no io non organizzo viaggi, mi spiace, ma collaboro con qualche agenzia che lo fa. Se ti interessa a maggio faciamo un viaggio a New York (l’agenzia è Hub Viaggi)

  2. Ottimo itinerario in una città che poi non offre grandi meraviglie , ma le cose da fare e da visitare ci sono e sono descritte molto bene.

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