Viaggi sostenibili: cosa fare per essere turisti reponsabili

Vi siete mai chiesti cosa significhi fare viaggi sostenibili ed essere turisti responsabili? Se viaggiate di frequente e ancora non ci avete pensato, secondo me prima di organizzare il vostro prossimo viaggio, dovreste fermarvi un attimo a riflettere su queste questioni.
Forse essere dei viaggiatori responsabili vi può sembrare una cosa difficile, troppo impegnativa o addirittura dispendiosa. Quando siamo in viaggio, in posti a noi sconosciuti, magari dall’altra parte del mondo e magari pure con i bambini al seguito, ci sono già tante cose a cui dobbiamo pensare. Ci possono essere imprevisti, problemi organizzativi, ci si deve adattare ad una vita diversa dalle nostra routine e spesso questo ci porta a fare scelte poco sostenibili in favore della comodità o dell’esigenza del momento. Siamo portati a pensare che le nostre scelte durante un viaggio abbiano un peso diverso dal solito, perché tanto siamo lontani da casa, perché in fin dei conti un viaggio dura poco.
Lo dico perché io stessa mi sono trovata a fare questi ragionamenti e a dire ” in fin dei conti è solo una settimana, pazienza se non faccio la differenziata”. Invece credo che sia arrivato il momento di impegnarsi seriamente ad essere dei turisti migliori, a salvaguardare l’ambiente in cui ci troviamo anche quando siamo lontani da casa, a non abbandonare le buone abitudini quando siamo in viaggio e ad avere il più possibile un impatto positivo sui luoghi che visitiamo.
Un’alternativa ad una scelta poco sostenibile c’è (quasi) sempre anche quando ci troviamo dall’altra parte del mondo: basta pensarci per tempo, organizzarsi, studiare la meta del nostro viaggio e trovare il modo per essere viaggiatori responsabili.

Viaggi sostenibili: da dove cominciare

La prima cosa da fare è scegliere la meta e capire quali sono le possibilità di rendere il viaggio che stiamo organizzando il più sostenibile possibile. Non tutti i viaggi potranno esserlo allo stesso modo perché le variabili in gioco sono davvero tante. Un viaggio lontano ci imporrà di prendere un aereo che è il mezzo di trasporto più inquinante al mondo e un viaggio in un paese dove non c’è acqua potabile ci costringerà a comprare bottiglie di plastica per dissetarci. Questo non vuol dire che dobbiamo evitare di visitare certi paesi o non prendere più l’aereo, ma anche in questi casi ci sono degli accorgimenti da prendere che possono aiutarci ad essere dei turisti migliori.

Mezzi di trasporto: aereo, macchina, treno, bicicletta

La parola d’ordine deve essere: diminuire il più possibile le emissioni di CO2. Questo non significa non prendere mai più un aereo o visitare luoghi raggiungibili solo in treno. Ovviamente prendere il treno anziché la macchina o l’aereo è la scelta più ecologica in assoluto, ma tanti viaggi ci impongono di scegliere mezzi di trasporto più inquinanti. Quindi cosa fare per far fronte alla situazione?
Per quel che riguarda l’aereo, c’è da sapere che la fase del decollo è la più inquinante in assoluto, quindi bisognerebbe quanto meno evitare di prendere voli che prevedano scali e scegliere piuttosto quelli diretti.
Inoltre alcune compagnie aeree hanno adottato recentemente dei programmi Carbon Offset ovvero aderiscono a progetti di compensazione delle emissioni di CO2. Che cosa significa in parole povere? Che al momento dell’acquisto del biglietto potete decidere di pagare un sovrapprezzo (il costo viene calcolato a seconda della lunghezza della tratta che state acquistando, ma parliamo sempre di pochi euro) che verrà devoluto in programmi di riforestazione o piantumazione o nello sviluppo di energie rinnovabili.
Non tutte le compagnie aeree offrono questo servizio, ma potete anche organizzarvi da soli e prevedere di contribuire a progetti di sostenibilità ogni volta che avete in programma di fare un viaggio in aereo. Vi segnalo il sito di MyClimate (ce ne sono anche altri simili) tramite cui si possono calcolare le emissioni di CO2 di un viaggio e corrispondere una cifra da devolvere a programmi di sviluppo sostenibile.
Gli accorgimenti che si possono prende per i viaggi in macchina sono: quando possibile fare uso di macchine elettriche ed in generale utilizzare il minor numero di macchine possibili per un viaggio (4 persone possono viaggiare in una sola macchina anziché in 2).
Infine quando visitate una città cercate di spostarvi a piedi, in bicicletta o con mezzi ecologici. In alcune città sarà più semplice di altre. Per esempio nel nord Europa, soprattutto in Danimarca e in Olanda, si possono noleggiare biciclette e monopattini elettrici ovunque e ci sono piste ciclabili in tutte le città.

viaggi sostenibili: muoversi in bicicletta, bici appoggiata al muro

Dormire in strutture eco-sostenibili

Organizzare un viaggio sostenibile vuol dire anche fare attenzione alla scelta dell’albergo o della struttura in cui si soggiorna. Il numero delle strutture ecosostenibili è in aumento e questo ci permette di scegliere più facilmente un hotel che metta in atto soluzioni che rispettino dell’ambiente. I criteri da prendere in considerazione sono molti. Per esempio, l’utilizzo di energie rinnovabili, i servizi di ristorazione a km 0, la possibilità di fare la raccolta differenziata, l’eliminazione della plastica, l’uso di prodotti ecologici per la pulizia.
Non sempre è semplice individuare strutture ricettive di questo tipo e a tal proposito vi segnalo il sito di Ecobnb un portale per prenotare strutture ecosostenibili in tutto il mondo. Inoltre sul sito dell’Associazione Italiana del Turismo Responsabile potete anche consultare una mappa di tutte le strutture ricettive in Italia che hanno ottenuto il certificato ambientale da Legambiente.

Itinerari e biglietti digitali

La necessità di stampare su carta itinerari di viaggio, biglietti aerei, di accesso ai musei, o mappe è ormai obsoleta. Grazie agli smartphone o ai tablet possiamo viaggiare tranquillamente con tutto quello che ci serve all’interno del nostro supporto digitale. Ormai in tutti gli aeroporti e nei musei del mondo accettano i biglietti digitali. Se invece avete bisogno di consultare la mappa quando siete all’estero e magari siete fuori dalla Comunità Europea e non avete una rete wifi a disposizione, potete usare la modalità offline delle mappe di Google. Per farlo vi basterà salvare le mappe in anticipo sul vostro telefono in modo da poterle consultare in qualsiasi momento anche in assenza di rete.

No alla plastica

Anche in viaggio ci si può organizzare per evitare di comprare plastica inutile. Bastano davvero pochi accorgimenti tipo mettere in borsa una borraccia sempre pronta all’uso per evitare di comprare bottigliette di plastica. Se avete intenzione di fare spesso pranzi al sacco, mettete in valigia un kit con delle posate (quelle per i bambini sono perfette, piccole e meno ingombranti), dei tovaglioli di stoffa, delle buste in silicone per evitare di comprare in continuazione prodotti usa e getta.

kit del viaggiatore responsabile: borraccia e posate per pranzo al sacco

Ovunque siate, se fate la spesa al supermercato si può preferire i prodotti sfusi (soprattutto frutta e verdura) piuttosto che quelli confezionati e anche in questo caso mettere in valigia una o due borse di stoffa vi permetterà di non dover usufruire dei sacchetti usa e getta. Inoltre quando si mangia fuori, rifiutate le cannucce se sono di plastica. Durante il mio ultimo viaggio a Londra ho constatato che quasi tutti i bar e i ristoranti, fatta eccezione per i fast food, ormai si sono attrezzati con cannucce di carta.

frutta e verdura sfusa al mercato

Fare la differenziata

Se siete abituati a fare la raccolta differenziata a casa vostra, allora potete farla anche quando siete in viaggio. Essere viaggiatori responsabili significa anche non perdere le nostre buone abitudini appena ci allontaniamo da casa e avere lo stesso rispetto dell’ambiente che ci circonda anche se non è il luogo dove viviamo. Prima di partire informatevi su come viene effettuata la raccolta differenziata nel luogo dove state andando, così sarà più semplice organizzarsi una volta arrivati.

Risparmiare energia

Alcuni semplici accorgimenti per risparmiare energia quando si alloggia in albergo sono: spegnere la luce della propria stanza e non lasciare accesa l’aria condizionata quando si esce. Evitare di cambiare gli asciugamani tutti i giorni, ma riutilizzarli per più giorni come fareste a casa vostra.

Rispettare la natura e l’ambiente

La prima regola per essere dei viaggiatori responsabili quando siete in mezzo alla natura è: non lasciare nulla e non sottrarre nulla.
Questo significa non solo non inquinare lasciando rifiuti lungo il cammino, ma anche non portare a casa niente, tipo i souvenir ambientali come le famose bottiglie di sabbia o di origine animale, come gli oggetti in avorio.
Rispettare l’ambiente in cui ci troviamo vuol dire anche non dare da mangiare agli animali selvatici e non percorrere sentieri vietati e soprattutto non incentivare il turismo che prevede lo sfruttamento di animali.

bambino cammina in un bosco, viaggiatori responsabili non inquinano

Favorire l’economia locale

Fare viaggi sostenibili vuol dire fare attenzione a ciò che compriamo. Favorire l’economia locale per esempio comprando souvenir artigianali o consumando prodotti a km 0 è qualcosa che farà bene a noi perché ci permetterà di venire a diretto contatto con la cultura, le usanze e le persone del luogo e soprattutto farà bene al territorio e alle comunità locali.

sostenere artigianato locale per viaggi sostenibili

Conclusione

Fare viaggi sostenibili non significa necessariamente rinunciare a qualsiasi tipo di confort o dover stare per forza a contatto con la natura. Significa invece partire con la consapevolezza che, a seconda di quelle che saranno le nostre azioni durante un viaggio, produrremo un impatto positivo o negativo nel luogo in cui ci troveremo .
Non sarà sempre facile mettere in atto ogni singolo consiglio che vi ho dato. Io stessa devo mettermi d’impegno per migliorare tantissimo la qualità dei miei viaggi per e renderli più sostenibili, ma non serve sempre pensare in grande, l’importante è partire dalle piccole azioni quotidiane e dare il buon esempio.

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