Una settimana a Vienna: cosa fare e cosa vedere (anche con i bambini)

Finalmente Vienna. Chi lo sa perché le cose che stanno vicine a noi spesso sono le ultime di cui ci interessiamo. In realtà a Vienna ci volevo andare da così tanto tempo che nemmeno me lo ricordo, ma poi una volta decidi che ci andrai l’anno prossimo, un’altra volta che è inverno e che farà troppo freddo poi quando tuo figlio è piccolo pensi sia troppo impegnativo fare una vacanza “culturale”. Insomma è andata così, fino a questa estate quando finalmente ci siamo decisi e siamo partiti: destinazione Vienna!

Prima di partire

Vienna è una città facilmente raggiungibile. Noi siamo partiti in macchina da Trieste, il tragitto dura circa 5 ore passando per la Slovenia. In Austria (e anche in Slovenia) non si paga il pedaggio dell’autostrada come in Italia, ma bisogna munirsi del bollino (vignetta) da apporre sul parabrezza prima di partire.
Abbiamo scelto di viaggiare in macchina perché le nostre vacanze prevedevano altre tappe dopo Vienna, ma una volta arrivati a destinazione, dimenticatevi della vostra auto!
I mezzi di trasporto funzionano alla perfezione e tra autobus, tram e metropolitana (sempre puntualissimi) ci siamo spostati senza alcun problema. Tra l’altro c’è da tener presente che in molte vie del centro non è permesso circolare in macchina e che le regole per parcheggiare sono molto complesse (alcune zone sono riservate ai residenti, mentre nei distretti centrali è permessa solo la sosta breve di 2 ore, qui trovate maggiori informazioni).
In ogni caso se vi trovate a Vienna con la macchina sappiate che esiste una rete di garage dislocati in varie zone periferiche con tariffe molto basse (3,40€ al giorno). Si chiamano Park&Ride e la cosa comoda è che si trovano tutti in prossimità di una fermata della metropolitana. Noi abbiamo scelto il parcheggio di Erdberg dove abbiamo lasciato la macchina per 7 giorni pagando circa 23€ in tutto (meno della cifra giornaliera richiesta dai garage che si trovano in centro).
Ultima cosa: visitare Vienna con i bambini (anche piccoli) è assolutamente fattibile. La città è pulita, i marciapiedi sono molto spaziosi, c’è poco traffico e oltre alle innumerevoli attrazioni pensate appositamente per i più piccoli, ci sono molti parchi e giardini.

Cosa vedere in una settimana a Vienna

Premessa: Vienna è la città dei musei per eccellenza. Dall’arte antica a quella contemporanea, all’architettura passando per la storia locale e le arti minori, qui ne trovate per tutti i gusti. Avrei voluto vederli tutti, ma ho dovuto per forza di cose fare una selezione. In generale la città offre una varietà di cose da fare davvero incredibile e passando una settimana a Vienna c’è solo l’imbarazzo della scelta.

MuseumsQuartier

A Vienna esiste un quartiere dedicato ai musei. Un luogo molto piacevole, dove si può andare anche se non si intende effettivamente visitare un museo. C’è un cortile centrale molto spazioso con vari bar e posti dove sedersi, una libreria e qualche negozio. Di sera spesso organizzano eventi.
Al MQ point, che si trova presso l’entrata principale, avete la possibilità di acquistare i biglietti cumulativi per i vari musei.

Leopold Museum

Dedicato all’arte del periodo di fine ‘800 e inizio ‘900 in Austria, è il museo che conserva la più grande collezione di opere al mondo di Egon Schiele, ma ci troverete anche alcuni dei quadri più famosi di Klimt come “Morte e Vita“.

Una settimana a Vienna: Museo Leopold

Mumok

Il museo di arte moderna e contemporanea che comprende lavori di Andy Warhol, Marcel Duchamp, Yoko Ono, Picasso, Roy Lichtenstein tanto per citarne alcuni. Una collezione di 9.000 opere tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni, grafiche, video, disegni, plastici architettonici. L’edificio da fuori si presenta come un enorme cubo rivestito di basalto che sembra quasi impenetrabile.

Una settimana a Vienna: Museo Mumok

Anche la struttura interna è particolarmente interessante, con il suo sistema di ascensori e vetro che vi fanno salire e scendere lungo i numerosi piani del museo, le ampie sale luminose e le lunghe scalinate in pietra bianca.

Vi segnalo il piccolo negozio che si trova accanto alla biglietteria dove ho trovato alcuni oggetti molto particolari.

Palazzo della Secessione

E’ impensabile non visitare (o almeno vedere da fuori) il Palazzo della Secessione, uno dei simboli più famosi di Vienna. Prende il nome dal movimento fondato da Klimt nel 1897, la Secessione appunto, che rappresenta la sua volontà e quella di altri artisti, di staccarsi dallo stile accademico tradizionale del tempo. Al suo interno è custodito il “Fregio di Beethoven” l’opera di Klimt lunga 34 metri, ispirata alla Nona Sinfonia di Beethoven, che lascia senza parole per la sua bellezza.

Una settimana a Vienna: Palazzo della Secessione

Stephansdom

Il Duomo di Vienna, che grazie alle sue alte torri riuscirete a vedere ovunque vi troviate, è la massima espressione dell’architettura gotica in Austria. La vostra visita del duomo potrà essere davvero molto breve o davvero molto lunga a seconda di cosa decidete si fare. Ma per prima cosa vi consiglio di ammirarlo da fuori: l’architettura è sorprendente!

Una settimana a Vienna: Duomo di Santo Stefano

Una volta entrati, oltre a visitare l’interno, c’è la possibilità di salire in cima a due delle quattro torri (da cui si gode di una vista spettacolare!) e di visitare le catacombe. Io sono salita in cima alla torre sud, quella più bassa a cui si può accedere grazie ad un ascensore. La salita alla torre nord invece si fa a piedi. Inoltre accanto al duomo si trova anche il museo del tesoro.

Karlskirche

La chiesa di San Carlo è una monumentale chiesa barocca che si trova a Karlsplatz. Se vi interessa potete entrarci (anche se dopo aver visto il Duomo, non vi farà molto effetto), ma quello che ho trovato particolarmente bello è l’esterno. Davanti alla chiesa c’è un grande specchio d’acqua in cui si riflette la sagoma dell’edificio. Tutto attorno c’è un parco dove passeggiare.

Una settimana a Vienna: KarlsKirche

Inoltre andando via non dimenticatevi di passare davanti ai famosi pavillon di Otto Warner: un capolavoro di stile liberty.

Una settimana a Vienna: Otto Wagner Pavillon

Hundertwasserhaus

Mai e poi mai crederete al fatto che si tratti di case popolari. Ideati dall’architetto Friedensreich Hundertwasser e costruiti a metà degli anni ’80. I 50 appartamenti sono caratterizzati da linee curve e morbide e da colori vivaci. Il tutto nell’idea di aggiungere un po’ di gioia alla vita quotidiana delle persone che ci vivono. Gli appartamenti sono gestiti dal comune di Vienna che li affida a nuclei famigliari poco abbienti, prediligendo chi si dimostra attivo o comunque particolarmente interessato al mondo dell’arte contemporanea.

Una settimana a Vienna: Hundertwasserhaus

Insomma un progetto davvero interessante, ma purtroppo le abitazioni non sono visitabili internamente.

Justizpalast

Voi vi chiederete: perchè andare a visitare il Palazzo di Giustizia di Vienna? Ve lo dico: perchè la sua architettura è a dir poco sbalorditiva. Forse uno dei palazzi più belli in cui sia mai stata.

Una settimana a Vienna: Palazzo di Giustizia

In pochi sanno che si può visitare, ma attenzione agli orari, l’accesso è permesso dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 15. Per entrare dovete effettuare un controllo di sicurezza, quindi ricordatevi di portare un documento. L’ingresso è gratuito e una volta dentro potete aggirarvi indisturbati per tutta la struttura.

Fleishmarkt

Nel cuore del centro storico di Vienna, concedetevi almeno un’ora per passeggiare lungo le vie (perlopiù pedonali) di questa zona. Palazzi storici, case colorate, antichi negozi, bellissimi androni.

Una settimana a Vienna: Fleischmarkt

Hofburg

Il complesso di Hofburg è il simbolo della Vienna imperiale ed è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli. Le cose da visitare qui sono infinite: dalla Biblioteca Nazionale Austriaca, alla Scuola di Equitazione Spagnola, al Museo di Sissi, agli Appartamenti Imperiali. A voi la scelta. Quello che vi suggerisco io è di alzarvi una mattina molto presto e di recarvi qui per passeggiare lungo le strade e i viali e davanti ai palazzi imperiali per godere di questo luogo (normalmente pieno di turisti) da soli.

Danubio

Un’altra tappa obbligatoria è quella sul Danubio. Ci sarebbe piaciuto fare un giro sul battello, ma non siamo riusciti ad organizzarci in tempo. Una passeggiata lungo il fiume merita ugualmente. Abbiamo preso la metro e siamo scesi alla fermata Danauinsel. Qui ci siamo trovati su un lunghissimo ponte che collega le due sponde del Danubio all’isola centrale. Ci sono delle scale per scendere e raggiungere la riva. Il famoso Danubio blu è veramente blu (niente a che vedere con il colore marrone del Tevere!) e sembra quasi di essere difronte al mare più che ad un fiume.

Una settimana a Vienna: Danubio blu

Dove mangiare

Vienna è famosa per i suoi caffè storici. Luoghi d’altri tempi, dall’arredamento antico, dove sedersi senza fretta a mangiare una fetta di torta e a bere un caffè viennese, magari con il sottofondo della musica di un piano che suona in un angolo del locale. Per conoscere davvero Vienna, bisogna entrare almeno in uno dei suoi caffè.
Per quel che riguarda i pranzi e le cene, avendo affittato un appartamento con cucina (e con un bambino di 3 anni), spesso abbiamo mangiato a casa, vi segnalo comunque alcuni posticini speciali che abbiamo scoperto.
In linea generale sappiate che ristoranti e caffè in centro non sono molto economici. Quello che vi potrà risultare strano è che una delle cose più care che possiate ordinare è l’acqua!

Café Central

Il Café Central è stato aperto nel 1876. Negli ultimi anni è diventato molto turistico, anche grazie alla sua posizione centrale. Nonostante questo vi assicuro che merita davvero andarci. Al nostro arrivo abbiamo addirittura trovato la fila fuori. Siamo riusciti ad entrare dopo circa 20 minuti e ci siamo seduti attorno ad un tavolino di marmo rotondo vicino alla finestra.

Una settimana a Vienna: Café Central

Dopo aver mangiato degli ottimi dolci, mi sono alzata per curiosare un po’ in giro. In fondo alla sala a sinistra c’è un bellissimo salone che viene utilizzato per eventi speciali, non uscite di lì senza averlo visto.

Café Sperl

Molto meno turistico, in perfetto stile Jugenstil, il Café Sperl (fondato nel 1880) è considerato il classico caffè viennese per eccellenza. Un posto tranquillo, con arredamento ottocentesco, grandi tavoli da biliardo e ampie vetrate che danno sulla strada. Me ne sono innamorata appena l’ho visto. Sicuramente il mio preferito e quello dove vi consiglio di andare per assaporare l’atmosfera viennese d’un tempo.

Una settimana a Vienna: Café Sperl

Café Mozart

Non ho trovato l’ambiente di questo caffè particolarmente suggestivo, ma qui ho mangiato uno strudel di mele davvero eccezionale.

Una settimana a Vienna: Café Mozart

Café Sacher

Come non mangiare una fetta di Sacher una volta a Vienna? E come non farlo nel luogo dove, secondo la tradizione, questa torta è stata inventata? Il Café Sacher ormai non ha nulla a che fare con gli storici caffè viennesi.

Una settimana a Vienna: Café Sacher

E’ un luogo prettamente turistico, con un arredamento-finto antico. Nonostante questo la tentazione di mangiare una fetta di Sacher originale qui è stata troppo forte e quindi ci siamo stati e la torta è tanto cara quanto squisita. Vi consiglio di sedervi al piano superiore.

Bitzinger Wurstel & Co. Albertina

Il miglior chiosco di wurstel di tutta Vienna aperto dalle 8 di mattina alle 4 di notte. Mangiato semplice o dentro ad un panino, con patate fritte o crauti, un classico a cui è difficile non cedere, soprattutto per un pranzo veloce tra una vita ad un museo e l’altra. Noi ci abbiamo mangiato più di una volta!

Una settimana a Vienna: Bitzinger Wurstel

Vollpension

Un locale alquanto originale che si definisce un caffè generazionale. Alcuni ragazzi molto hipster hanno deciso di aprire questo caffè, che offre colazioni e pranzi, assieme ad un gruppo di anziane signore che vivono nel quartiere. In pratica le simpatiche nonnine cucinano torte e biscotti, mentre i giovani servono ai tavoli. L’arredamento è molto carino e alle pareti sono appese moltissime foto di famiglia presumibilmente appartenenti al personale. Il pranzo è in stile brunch: piatti composti da uova, salumi, toast, frutta. Un posto davvero piacevole.

Glacis Beisl

I beisl sono la versione viennese dei ristoranti. Luoghi caratteristici dove mangiare cibo tradizionale. Ne troverete un po’ ovunque, noi siamo stati al Glacis che si trova proprio dietro il Museumsquartier. Qui potete ordinare piatti tipici tipo il gulash, la Wiener Schnitzel, le zuppe di verdura, patate in tutte le salse e dolci tradizionali. Questo pranzo è stato piacevole, il cibo è ottimo e il ristorante è dotato di un grande giardino immerso nel verde che d’estate è stupendo per un pranzo all’aperto.

Una settimana a Vienna: Glacis Beisl

Mochi

Dopo tanti pasti in stile austriaco, per una sera, abbiamo deciso di cambiare. Abbiamo scoperto questo posto un po’ per caso. Si trova al di là del Canale del Danubio, è un ristorante che propone una cucina tradizionale giapponese combinata con varie cucine internazionali. Una cena a dir poco eccezionale. Il locale all’interno è molto piccolo e in estate molto caldo (non c’è aria condizionata), c’è anche un ampio spazio esterno dove mangiare nei mesi estivi. E’ assolutamente consigliata la prenotazione.

Una settimana a Vienna: Mochi

Vienna con i bambini

Innanzitutto sappiate che tutto quello di cui ho parlato finora l’ho fatto con mio figlio di 3 anni al seguito. Alcune cose le ha apprezzate di più, altre di meno, ma in generale è tutto fattibile. Sicuramente la visita ai musei è la cosa più difficile con i bambini piccoli, perchè spesso si annoiano (motivo per cui ne abbiamo visitati così pochi). Ma ho trovato che la città in generale sia molto adatta ad essere vissuta anche con i bambini. Come dicevo all’inizio ci sono molte aree pedonali e poco traffico e i mezzi pubblici funzionano benissimo, quindi è facile spostarsi. Un po’ ovunque si trovano giardinetti, sempre pulitissimi, con giochi di tutti i tipi: scivoli, altalene, casette di legno, costruzioni per arrampicarsi. La cosa che ho trovato davvero fantastica è che in ogni giardino, anche il più piccolo, c’è una sabbiera, con vera sabbia dove i bambini giocano, generalmente mezzi nudi, come se fossero in spiaggia. Questa è stata una delle attività preferite di Bernardo, tra una visita ad un museo e l’altra.
Oltre a questo Vienna offre un numero infinito di cose da fare con i bambini. Queste sono quelle che abbiamo provato.

Haus des Meeres – Aqua Terra Zoo

Anche se non siete più bambini penso che non vi sarà difficile innamoravi di questo posto. Si tratta di una specie di grattacielo di 11 piani dove oltre ai pesci si trovano anche rettili, piccole scimmie, uccelli, coccodrilli. Le vasche dei pesci e le teche che ospitano i rettili sono molto curate e spaziose e ricreano gli ambienti naturali in maniera sorprendente. Oltre ad un piccolo tunnel blu, troverete anche una sorta di mini giungla su vari piani dove vivono libere delle piccole scimmiette nere molto buffe.

All’ultimo piano c’è un bar e un belvedere da cui ammirare la città dall’alto.

Naturhistorisches Museum

Il Museo di Storia Naturale è immenso e ripercorre la storia dell’uomo dalla creazione dell’universo ad oggi, il tutto all’interno di un edificio storico sorprendentemente bello che conserva ancora molti arredi dell’Ottocento. Oltre alla più grande collezione di meteoriti del mondo, ci sono enormi scheletri di dinosauri, numerose specie di animali imbalsamati ormai estinti e uno dei reperti archeologici più famosi al mondo: la Venere di Willendorf che risale a 29.500 anni fa.
Un vero paradiso per i bambini, dove i più piccoli rimangono a bocca aperta davanti alle meraviglie del museo e quelli un po’ più grandi possono imparare moltissime cose sulle origini dell’uomo e sul mondo animale.

Schmetterlinghaus

La Casa delle Farfalle è una piccola oasi tropicale nel centro di Vienna. Viene ospitata in una serra in stile Art Nouveau di rara bellezza che fa parte dei giardini imperiali di Hofburg. Entrando potrete ammirare circa 500 farfalle che volano totalmente libere attorno a voi.

Un piccolo consiglio: all’interno fa molto caldo e l’aria è afosa, ricordatevi di vestirvi a strati soprattutto in inverno.

Prater

Come non portare un bambino in uno dei luna park più grandi e antichi del mondo? Il Prater è aperto da marzo ad ottobre, l’entrata è libera, una volta all’interno, si paga il biglietto singolo per ogni attrazione (generalmente abbastanza basso). Ci sono giostre di tutti i tipi, trenini, montagne russe più o meno alte, case dei fantasmi, insomma un numero infinito di attrazioni. Io personalmente non vedevo l’ora di andarmene! Sono rimasta frastornata dal suono di centro giostre e mille ragazzini urlanti tutti assieme, ma per i bambini è indubbiamente un gran divertimento.


Valutate se vale la pena andarci con bambini molto piccoli: la maggior parte delle attrazioni si può fare dai 6/8 anni in su, mentre per i bambini piccoli ci sono solo alcune giostrine e poche altre cose. Bernardo si è ugualmente divertito, ma rimaneva un po’ deluso quando gli dicevamo che la maggior parte delle cose non le poteva fare.


Link utili

Leopold Museum / Mumok / Palazzo della Secessione / Café Central / Café Sperl / Café Mozart / Café Sacher / Vollpension / Mochi / Haus des Meeres / Naturhistoriches Museum / Schmetterlinghaus / Prater