#SomewhereAroundMe: dove mi portate di bello?

Sono molto emozionata nel presentarvi questa nuova rubrica del mio blog! Questa è la primissima edizione di Somewhere Around Me uno spazio dedicato a voi, con le vostre foto e le vostre parole.

Qualche tempo fa ho lanciato l’iniziativa qui: vi ho chiesto di usare su Instagram l’hashtag #SomewhereAroundMe per farmi vedere le vostre scoperte in giro per il mondo. Sono molto curiosa di sapere dove andate, cosa vedete, quali sono i luoghi preferite della vostra città e dei posti che visitate. E quindi ho deciso di raccogliere i vostri suggerimenti per farli conoscere a tutti. A me piace molto raccontare agli altri le cose belle che scopro e questo è il motivo principale per cui ho aperto questo blog: credo molto nella condivisione e poco nel tenersi tutti i segreti chiusi in un cassetto. Quindi se vi va di partecipare, fatemelo sapere usando il tag ufficiale e sarò felicissima di vedere le vostre foto e di pubblicarle qui sul blog.

Dove mi portate di bello?

Oggi ho scelto 4 foto ognuna della quali racconta un luogo un po’ speciale o un po’ nascosto. Un mini-tour in 4 diverse destinazioni dell’Italia partendo da sud per arrivare fino a nord.

Le Saline dello Stagnone

Partiamo dalla Sicilia. Siamo vicino a Marsala, lungo la strada che porta a Trapani, sulla costa occidentale dell’isola. Percorrendo questa via vi troverete davanti ad un paesaggio naturale molto particolare che è quello delle saline: specchi d’acqua dalle tinte rosate, mucchi di sale bianco e sullo sfondo gli antichi mulini. L’autrice della foto Maria Luisa la descrive così:

“Le Saline dello Stagnone di Marsala hanno ritmi lenti, scanditi dai mulini mossi dal vento e dalle onde che dolcemente accarezzano le piccole imbarcazioni da pesca presenti. Un andamento che soavemente culla chi come me, dalla banchina, rimane fermo e immobile ad ammirarle.”

Non ci sono mai stata, ma mi da la sensazione di un luogo dove il tempo si è fermato. L’immagine di uomini e donne che raccolgono il sale sembra qualcosa di molto lontano e mi fa pensare con piacere al fatto che alcune cose, ancora oggi, vengono fatte esattamente come si facevano una volta.

Ph. @maiorica.it / www.maiorica.it

Il Museo della Mente a Roma

Siamo a Roma, la mia città che come dico sempre è un pozzo infinito di luoghi da esplorare e cosa da scoprire. Nel 1999 chiude definitivamente il Manicomio Santa Maria della Pietà e l’anno successivo sorge il Museo della Mente con l’intento di documentare la storia dell’istituzione manicomiale, ma soprattutto di creare un luogo di riflessione attorno al tema della diversità e dell’esclusione. Nel 2015 viene realizzato dallo street artist Gomez un murales che ricopre l’intera facciata dell’edificio. Il titolo dell’opera è “Le cose che non si vedono” e quella che vedete nella foto è solo una piccola parte del dipinto. Cristina che ha visitato il posto e ha scattato questa foto lo descrive così:

“Un luogo particolare e interessante da visitare, ma allo stesso tempo un po’ inquietante, che l’opera di Gomez rende in qualche modo un po’ sinistro, ma dove vale sicuramente la pena andare.”

Ph. @oooooiiiioooooo 

La vista da Palazzo Pitti

Se c’è una cosa che amo fare quando sono in una città è trovare un punto da cui poterla ammirare dall’alto. Mi piace guardare i colori dei tetti, le forme che creano le strade incontrandosi e le persone e le macchine muoversi in modo apparentemente casuale. Elle vive a Strasburgo, ma è innamorata dell’Italia dove viene tutte le volte che può. Questa estate è stata a Firenze e ovviamente ha visitato Palazzo Pitti. Io devo ammettere di essere stata diverse volte a Firenze, ma di non esserci mai stata. Questo è quello che ci racconta di questo posto:

“I took this photo while visiting the Palazzo Pitti in Firenze. We were in such a hurry because the museum was closing soon, but there were so many galleries left to see! All of a sudden, I realized that the landscape which could be seen from the big windows was so beautiful and I figured I’ll just stop for a second to admire it. But then I saw this girl already admiring it. So let’s say I captured beauty three time in this pic: the beautiful details of the interiors, the girl and the landscape.”

(Ho scattato questa foto mentre stavo visitando Palazzo Pitti a Firenze. Eravamo molto di fretta perchè il museo stava chiudendo e ci mancavano ancora così tante gallerie da vedere! All’improvviso ho realizzato che il panorama che si intravedeva dalle finestre era bellissimo e ho pensato di fermarmi un attimo ad ammirarlo. Ma poi ho visto questa ragazza incantata a guardare fuori. E così posso dire di aver catturato la bellezza tre volte: i magnifici dettagli della sala, la ragazza e il panorama.)

Dopo aver visto questa foto la prossima volta che sarò a Firenze sicuramente troverò il tempo di andarci!

Ph. @invisiblessentialsblog / www.invisiblessentials.com

Il Bosco Verticale

E per finire passiamo per Milano che in questi ultimi anni è stata la sede di cambiamenti e rinnovamenti continui. Sono spuntati nuovi palazzi e aree verdi un po’ ovunque e la città sembra sempre più proiettata al futuro. Tra questi il Bosco Verticale è sicuramente una delle architetture più interessanti della città, diventata ormai famosa in tutto il mondo, e che propone un’idea di architettura sostenibile portando avanti l’ambizioso progetto della riforestazione metropolitana. Andrea, l’autore della foto, ci dice questo:

“Il Bosco Verticale di Stefano Boeri è un luogo in cui fare sosta a Milano, se si vuole vedere con i propri occhi un nuovo modo di concepire l’architettura. Sotto al grattacielo si può alzare lo sguardo per ritrovare la Terra e avere così la certezza di trovarsi in una città destinata a cambiare se stessa e le persone che la abitano o la visitano.”

E io sono assolutamente d’accordo: questo è un simbolo di cambiamento, oltre che una stupenda opera architettonica e trovo che sia una tappa da fare assolutamente una volta a Milano.

Ph. @andrea.per


Ps. Se ti piace questo post condividilo!

 

Immagine di copertina Pixabay

(Visited 117 times, 1 visits today)