Scoprire il Quartiere Ostiense tra street art e archeologia industriale

Il quartiere Ostiense si trova a sud del centro di Roma. E’ un quartiere poco visitato dai turisti, ma dove vi consiglio di passare qualche ora, per scoprire un lato diverso di Roma.
Il quartiere Ostiense nasce all’inizio del XX secolo con la volontà di costruire un nuovo quartiere industriale all’inizio di Via Ostiense. Vengono così progettati alcuni degli edifici che oggi sono il simbolo di questa zona di Roma: il Gasometro, la Centrale Montemartini, il Porto Fluviale e i Mercati Generali. Nessuno di questi edifici è più in uso, alcuni sono stati ristrutturati e oggi hanno trovato un nuovo utilizzo. Altri sono oggetto di piani di riqualificazione mai messi in atto e oggi sono ancora in stato di abbandono.

Ostiense è un quartiere che negli ultimi 20 anni ha vissuto un processo di riqualificazione (purtroppo riuscito solo in parte). Oggi è considerato il quartiere della street art e oltre alla ristrutturazione di alcuni siti industriali, sono stati costruiti anche dei complessi abitativi nuovi di zecca.

Se conoscete Roma già abbastanza bene e volete vedere qualcosa di diverso, allora vi consiglio di venire qui e di fare una passeggiata tra i reperti di archeologia industriale e i murales sparsi qua e la. Inoltre troverete una grandissima varietà di ristoranti e locali dove fermarvi a mangiare.

Arrivare al quartiere Ostiense è abbastanza semplice grazie alla linea della metropolitana B e alla ferrovia che collega per esempio San Pietro e Trastevere alla stazione di Ostiense.

Tour di Street Art nel Quartiere Ostiense

I primi murales sono comparsi nel 2010 durante l’Outdoor Festival e in questi 10 anni se ne sono aggiunti tanti altri. Oggi sono tantissimi i muri colorati di questa zona e di fatto Ostiense è diventato ufficialmente il quartiere della street art di Roma.

Vi consiglio di partire da Via delle Conce. Al numero 14 vi aspettano da una parte e dall’altra della strada i primi due murales: all’entrata del Rising Love quello di Lex&Sten, mentre dall’altra parte della strada Vita e Morte di Herbert Baglione.

tour street art roma ostiense murales baglione

Se proseguite nel sottopassaggio di Via delle Conce vi troverete in un micro mondo fatto poster art e murales non autorizzati, ma non per questo meno interessanti (anzi!). Appena usciti dal sottopassaggio sulla vostra sinistra appare l’enorme opera di Blu su tutto l’edificio dell’ex Caserma dell’Aeronautica.

Quartiere Ostiense: murales su intero edificio artista Blue

L’edificio è ormai occupato da molti anni e al suo interno vivono più di 450 persone. Il progetto è stato realizzato senza autorizzazioni ufficiali e grazie all’autofinanziamento degli abitanti del luogo. Dopo 7 anni dalla sua realizzazione appare un po’ sbiadito, ma sempre di grande effetto.

All’incrocio tra via delle Conce e Via del Porto Fluviale si trova un altro grande murale realizzato di recente. Hunting Pollution è un’opera di Iena Cruz creata su commissione della proprietaria dell’edificio ed è il murale anti inquinamento più grande d’Europa. E’ infatti stato realizzato con delle speciali vernici ecosostenibili che assorbono l’inquinamento.

Murales ecosostenibile a Ostiense di Iena Cruz

Proseguendo su Via del Porto Fluviale si incontra il Nuotatore di Agostino Iacurci. Proprio sopra alla storica Pescheria Ostiense, un uomo con occhialini e cuffia nuota lungo tutta la parete del palazzo.

Murales su parete gialla di uomo che nuota Agostino Iacurci

Nella via parallela, due lunghi murales ricoprono le pareti di parte di Via dei Magazzini Generali. Su un lato il Wall of Fame di JB Rock e sull’altro Black and White Power di Lex e Sten.

Lungo muro con volti famosi e non murales street art

Il tour di street art del quartiere Ostiense prosegue su Via del Commercio con l’opera di Momo su tutto l’edificio che si trova al numero 9 il murales-scritta di Kid Acne lungo 50 metri Paint Over the Cracks. E subito dopo si incontra Fuoco Fatuo di Solo e Diamond realizzato da pochissimo.

Quartiere Ostiense opera di street art su muro

Vi consiglio poi di proseguire su Via Ostiense fino al numero 122 per trovare le Macchine Incatenate di Blu. Se poi volete spingervi fino a Via della Vasca Navale 6 troverete un’altra opera dello stesso artista Contro la Cattiva Politica realizzato sulle pareti dell’ex Cinodromo di Roma.

murales su edificio abbandonato

Il tour di street art ufficiale finisce qui, ma siete veramente appassionati di murales, potete continuare ad esplorare il quartiere a caccia di altre opere più o meno famose.

Altre cose da non perdere

La visita al quartiere Ostiense non si riduce solo alla street art, perchè sono ancora tante le cose da vedere da queste parti. Come prima cosa vi consiglio di visitare la Centrale Montemartini, museo unico nel suo genere che mescola l’arte antica all’archeologia industriale.

interno della Centrale Montemartini con statue antiche e macchinari

La centrale è stato il primo impianto pubblico di energia di Roma, inaugurato nel 1912. Nel 1967 viene dismessa e rimane in stato di abbandono per diversi decenni. Finalmente nel 1997 i suoi battenti riaprono con una mostra dal titolo Le Macchine e gli Dei.

Centrale Montemartini a Ostiense

La mostra ebbe così tanto successo che nel 2001 è stato aperto un museo permanente come sede distaccata dei Musei Capitolini.

Dalla centrale, attraversando Via Ostiense, si arriva in pochi minuti a piedi al Ponte Settimia Spizzichino che porta nel cuore della Garbatella. Da qui inizia un percorso di esplorazione del quartiere dentro al quartiere. La Garbatella è una zona fatta di complessi abitativi bassi che si sviluppano attorno a giardinetti e cortili, di botteghe e di mercati rionali, di stradine tranquille e di luoghi che hanno il sapore d’altri tempi. Da queste parti è bello soprattutto passeggiare per scoprire quei quartieri di Roma ancora genuini, lontani dalle masse di turisti.

Infine non vi resta che dirigervi verso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, tappa che non può assolutamente mancare per scoprire le meraviglie del quartiere Ostiense. Si tratta della seconda basilica papale più grande di Roma (dopo San Pietro) e sono sicura che vi lascerà senza parole per la sua enormità.La facciata è preceduta da un giardino circondato da un portico con uno dei più bei colonnati di tutta Roma. L’interno stupisce per le dimensioni: l’enorme navata centrale è incredibile!

interno basilica con enorme navata vuota

Dalla chiesa si accede al chiostro dell’ex monastero benedettino.

chiostro benedettino

Dove mangiare ad Ostiense

Dopo (e durante) le lunghe camminate per il quartiere Ostiense, dovete fermarvi a mangiare da qualche parte. La scelta è vastissima, da queste parti c’è un’ampia scelta di ristoranti adatti a tutti i gusti.

Per fare colazione vi potete fermare da Andreotti, storica pasticceria di Roma in attività dal 1931. Ottimi posti per fare colazione sono anche Marigold e Romeow Cat Bistrot. Entrambi però sono aperti anche per pranzo e cena e ve li consiglio vivamente. Da Merigold trovate il pane fatto in casa appena sfornato, un menù fatto di prodotti semplici e naturali di produzione italiana e spesso a km 0. Romeow Cat Bistrot è invece un luogo per gli amanti della cucina vegetariana e vegana con influenze da tutto il mondo. Ma non solo, è un posto speciale anche perchè è la casa di 6 gatti che vi faranno compagnia durante la vostra permanenza qui. Un altro posto dove gustare cibi biologici e a km 0 è Verde Pistacchio dove potete anche assaggiare birre artigianali e cocktail ricercati.

Se amate la cucina giapponese dovete assolutamente mangiare da Sushi Sen, probabilmente il ristorante di sushi più buono di tutta Roma. Ma potrebbe anche interessarvi Ramen Bar Akira dove mangiare la tipica zuppa giapponese di ramen con pasta fatta in casa e anche altri piatti tradizionali. Se invece volete mangiare in una tipica trattoria di cucina romana, allora potete scegliere tra l’Hostaria da Enzo che si trova all’inizio di Via Ostiense.

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