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Quartiere Eur: cosa vedere in un giorno

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Siamo a sud di Roma. Imboccata la Cristoforo Colombo, il quartiere Eur vi apparirà come un miraggio. Di certo vi lascerà stupiti se è la prima volta che lo visitate. E’ tutto ciò che non vi aspettereste di trovare a Roma: ampi spazi, strade larghissime, edifici minimalisti e tanto tanto bianco. Ma siamo proprio a Roma e l’Eur è un quartiere che vi consiglio di visitare almeno una volta nella vita, per scoprire una faccia completamente nuova di Roma.

Storia del Quartiere Eur

Forse non tutti sanno che il nome Eur è in realtà un acronimo che sta per Esposizione Universale di Roma. Era il 1935 quando Mussolini sposò la proposta del governatore di Roma Bottai, di candidare la città per la futura Esposizione Universale che si sarebbe tenuta nel 1942. Fu progettato un nuovo quartiere che ricordasse la grandezza della Roma antica e celebrasse il razionalismo italiano.

Il progetto prevedeva la costruzione di edifici monumentali in marmo bianco e travertino, caratterizzati da linee architettoniche essenziali e da continui rimandi alle grandi opere dell’architettura classica.

grandi colonne bianche quartiere eur

I lavori iniziarono nel 1937, ma furono presto bloccati per con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Per lo stesso motivo l’Esposizione Universale del 1942 venne annullata e l’Eur rimase un progetto incompiuto. La maggior parte degli edifici non furono neanche iniziati e il quartiere rimase un luogo abbandonato senza collegamenti con la città.
Nei decenni successivi, dopo la fine della guerra, la costruzione del quartiere Eur fu portato avanti anche come simbolo della ripresa economica del dopoguerra, ma furono apportate ampie modifiche e ridefinizioni del progetto originale.

grande edificio quadrato con archi in fondo ad una strada

Consigli pratici per visitare l’Eur

L’Eur è un quartiere diverso da tutto ciò che si trova a Roma. Non lo inserirei mai in una lista di cose da vedere assolutamente a Roma, se è la prima volta che ci venite. Vi consiglio invece di visitarlo se avete un reale interesse per vedere i suoi edifici monumentali e una forte passione per l’architettura razionalista.

La cosa migliore da fare per visitare il quartiere Eur è di avere una macchina per spostarsi da un luogo all’altro più facilmente. Le distanze tra i luoghi di interesse sono d’avvero molto ampie e spostarsi a piedi può risultare un po’ più faticoso. Nulla è impossibile comunque e se via armate di un buon paio di scarpe comode, sarete anche in grado di girarlo a piedi. In questo caso l’Eur si può raggiungere facilmente con la metropolitana della linea B scendendo alla fermata Eur Fermi.

Il momento migliore per visitare l’Eur è certamente il weekend. L’Eur è un quartiere prevalentemente di uffici, oltre che residenziale e il sabato e la domenica si svuota. Non c’è traffico e regna una grande tranquillità, senza contare il fatto che se siete in macchina non avrete problemi a trovare parcheggio. Ma cosa dovete vedere esattamente all’Eur? Queste sono le cose da non perdere.

Palazzo dei Congressi

Fu progettato da Adalberto Libera, i lavori di costruzione iniziarono nel 1938 e allo scoppio della guerra, il Palazzo dei Congressi risultava quasi ultimato. Tuttavia la sua costruzione subì una battuta d’arresto per l’emergenza bellica e solo nel 1954 fu finalmente ultimato. Gli spazi interni sono enormi, tanto che nel 1960 l’edificio fu utilizzato come sede delle gare di scherma delle Olimpiadi del 1960. Il tetto sopra al grande colonnato è stato trasformato in una terrazza che originariamente avrebbe dovuto ospitare un giardino pensile.

esterno palazzo dei congressi roma eur

Obelisco di Marconi

E’ un’opera realizzata a più riprese dallo scultore Arturo Dazzi. Fu commissionato nel 1939 come decorazione per la Piazza Imperiale e a memoria del fisico Guglielmo Marconi, ma dopo una lunga pausa, fu terminata solo nel 1959 in vista delle Olimpiadi. Il rivestimento dell’obelisco è in marmo di Carrara e misura un’altezza di 45 metri. Gli altorilievi che lo decorano sono un tributo alle scoperte di Guglielmo Marconi.

alto obelisco bianco con altorilievi

Musei

All’Eur ci potete andare anche per visitare alcuni musei. Sarà un’ottima occasione per vedere dall’interno alcuni degli edifici del quartiere. In particolare potete visitare: il Museo della Civiltà Romana, il Museo dell’Alto Medioevo, il Museo Preistorico Etnografico Pigorini, il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari e il Museo Storico della Comunicazione.

lungo colonnato eur musei

Colosseo Quadrato

L’edificio simbolo dell’Eur è il Palazzo della Civiltà Italiana, chiamato anche Colosseo Quadrato. Un grande cubo di cemento armato rivestito completamente di travertino con 54 archi su ogni facciata. Originariamente gli archi dovevano essere 77 (11 in lunghezza e 7 in altezza), ma poi il progetto fu rivisto, pare dallo stesso Mussolini, in modo tale che il suo nome e cognome entrasse perfettamente negli archi (e quindi 9 in lunghezza e 6 in altezza). Le 28 statue che si trovano al piano terra, rappresentano le virtù del popolo italiano. Ci sono per esempio l’artigianato, l’eroismo, il lavoro, l’agricoltura, la pittura, il genio militare e così via.

edificio quadrato con archi sulla facciata

Al momento il Palazzo della Civiltà Italiana è concesso in affitto al gruppo Fendi, ma il piano terra è riservato ad esposizioni e mostre. Normalmente è visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 19.

quartiere eur colosseo quadrato

La Nuvola di Fuksas

Il nuovo Centro Congressi dell’Eur ha avuto una vita un po’ travagliata e diverse volte ha rischiato di non vedere la luce. Progettato da Massimiliano Fuksas, è stato finalmente inaugurato nel 2016 dopo più di 10 anni di lavorazione.

La Nuvola è costituita da una parte interrata con sale, auditorium e vari spazi per ospitare convegni ed eventi. Dalla Teca ovvero l’involucro esterno di vetro e acciaio e dalla Nuvola, l’incredibile struttura interna da cui prende il nome il Centro Congressi.

edificio in vetro eur

La Nuvola è costruita con un’ossatura in acciaio, ricoperta da un telo semitrasparente in fibra di vetro microforata. A vederla da fuori la nuvola appare sospesa, ma è collegata alla teca da varie passerelle. Al suo interno c’è un auditorium e vari spazi dedicati all’area servizi.

nuvola fuksas interno struttura in metallo e tessuto

Sfortunatamente la Nuvola non è visitabile internamente se non in occasioni speciali. Per vederla, dovete tenere d’occhio il calendario degli eventi. Per esempio vi segnalo il Festival della Piccola e Media Editoria che si tiene a dicembre e che negli ultimi anni è stato organizzato proprio qui (occasione in cui io sono riuscita finalmente a visitarla).

Basilica dei Santi Pietro e Paolo

La grande Basilica sorge nel punto più alto dell’Eur. Come tutte le costruzioni del quartiere, anch’essa fu iniziata nel 1939 ma poi a causa della guerra, i lavori rallentarono fino a fermarsi. La sua edificazione fu finalmente terminata negli anni 50 e la Basilica aprì nel 1955.

esterno basilica con grande cupola

L’enorme cupola è la terza per grandezza a Roma, dopo San Pietro e San Giovanni in Laterano. La Basilica è collegata con Viale Europa da una lunga scalinata, dal cui fondo si gode di una bella visuale sulla chiesa.

Parco Centrale del Lago

Nel progetto iniziale della costruzione del quartiere Eur, era previsto l’inserimento di varie aree verdi. Di queste fu poi portata a termine solo il grande Parco del Lago. Il lago che occupa la parte centrale del parco è lungo quasi un chilometro e nelle sue parti più ampie misura una larghezza di 130 metri. Sul lati corti è chiuso da due grandi edifici, la sede dell’Unicredit e quella dell’Eni.

parco quartiere eur con grande lago

Nel parco ci sono vari viottoli, prati e panchine. E’ il luogo ideale per riposarsi e fare un picnic sull’erba. La passeggiata principale si chiama Passeggiata del Giappone in onore del primo ministro giapponese Nobusuke Kishi che nel 1959, in visita a Roma, donò 2500 ciliegi giapponesi, molti dei quali piantati proprio nel parco dell’Eur. Infatti il momento migliore per venire qui è proprio la primavera, quando i ciliegi fioriscono regalando un paesaggio meraviglioso e particolarmente insolito per Roma.

Fungo

Il grande Fungo dell’Eur è una costruzione che fu progettata negli anni 50 tra il 1957 e il 1959 e che non faceva parte progetto originale del quartiere Eur per l’Esposizione Universale.

alto serbatoio idrico

Il Fungo altro non è che un grande serbatoio idrico che serve a rifornire d’acqua il quartiere. Ma non solo:  al piano terra c’è un bar e in cima al Fungo un ristorante panoramico! Durante gli anni ’60 e ’70 fu uno dei locali più esclusivi di Roma. Nel 1978 il bar al piano terra fu distrutto da una bomba, durante un attentato di matrice politica. Dopodiché anche il ristorante chiuse fino al 1991.

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Leggi anche: Scopri il Quartiere Ostiense, La Guida di Trastevere, Street Art a Tor Marancia

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