Quanto siete autentici su Instagram?

Vi faccio subito una domanda: quanta autenticità c’è dietro ad ogni foto che pubblicate su Instagram?
Rispondo per me: ritengo di essere piuttosto autentica. Pubblico foto che mi piacciono e racconto storie e fatti della mia vita quotidiana, esprimo pensieri ed opinioni in modo sincero. Certo so cosa funziona e cosa non funziona su Instagram. So che genere di foto può ottenere più like e quali meno e ovviamente scelgo le immagini da pubblicare anche in base a questo criterio.

Vi faccio un’altra domanda: quanto viene influenzata la vostra vita da Instagram?
Per esempio: avete mai ordinato qualcosa da mangiare solo perchè sapevate che sarebbe stato perfetto per una foto?
Avete mai comprato un vestito solo perchè era del modello e del colore giusto per avere più like in un post?
Avete mai organizzato l’itinerario di un viaggio non in base ai vostri reali interessi, ma in base a quanto fossero più o meno instagrammabili i luoghi da vedere?
Vi siete mai mostrati felici in una foto o in una stories solo perchè sapete che su Instagram bisogna apparire belli e sorridenti sempre?
Io rispondo di sì almeno 2 volte.

Mi faccio sempre più domande sulle dinamiche che regolano il mondo di Instagram e sulle motivazioni che mi spingono a continuare ad usarlo in maniera così assidua. Sempre più di frequente mi ritrovo ad avere un rapporto di amore/odio con questo social network: da un lato amo avere uno stimolo quotidiano che mi spinge a fare fotografie, condividere i miei pensieri, conoscere posti nuovi grazie alle foto degli altri. Dall’altro odio questo mondo di finti influencer, il tentativo di guadagnare follower a tutti i costi, i commenti sempre uguali che non dicono nulla.

In particolare oggi, dopo aver letto la storia di Yovana, mi faccio ancora più domande.

Yovana è la star vegana di Instagram che da 6 anni promuove il suo stile di vita dispensando consigli a destra e a manca al suo milione di follower. Si 1 milione e 300 mila follower, insomma un bel po’ di persone. Lei mangia solo frutta e verdura crude, fa yoga, beve un sacco di frullati e centrifughe. Yovana ci tiene molto a condividere il suo stile di vita sano, animal free, gluten free, detox, raw, a far vedere quanta verdura c’è nel suo frigo e quanta frutta ci mette nei suoi frullati.

Pochi giorni fa però viene fuori che Yovana tanto vegana non è e anzi, sembra che fuori dai social network si mangi dei gran bei piatti di pesce con i suoi amici a Bali. Yovana è stata smascherata e improvvisamente viene ricoperta di insulti dal suo milione di follower.

A questo punto vi faccio un’altra domanda: quanto vi aspettate che un blogger o influencer che seguite sia autentico?
Io seguo alcuni profili che mi piacciono moltissimo e da cui traggo tanta ispirazione. Travel blogger che stanno ogni giorno in un posto diverso, sempre vestiti da paura, ritratti in pose perfette, in luoghi incredibili. Mamme blogger con i loro figli stupendi, sorridenti, che non fanno mai capricci nelle loro camerette minimal color pastello. Tutto bellissimo, tutto perfetto. Amo guardare le loro gallery, ma so che mostrano solo una parte delle loro vite o addirittura non mostrano niente delle loro vite, sono solo immagini artefatte di vite perfette che non appartengono veramente a nessuno.

E allora: quanto c’è di autentico in quello che vediamo su Instagram? E quanto siamo tenuti ad essere a nostra volta autentici? Non ci sono regole scritte, nessuno ci dice quanto dobbiamo essere sinceri e quanto dobbiamo far vedere delle nostre vite. Sta a noi decidere e soprattutto sta a noi essere consapevoli del fatto che molto di quello che vediamo è solo frutto di strategie di marketing messe in atto per avere successo, per aumentare follower e per ottenere collaborazioni con brand importanti.

Pur sapendo cosa c’è dietro a tutto ciò, continuo ad usare Instagram proprio perché come ho detto prima, continuo a trovarci delle cose positive, ma allo stesso tempo soffro queste dinamiche e spesso mi ritrovo a pensare a quanto sarebbe migliore la mia vita (e quella degli altri) se non fossi nel mio piccolo schiava di tutto ciò.
Dico schiava perché nonostante tutto mi ritrovo a sentirmi in obbligo di pubblicare regolarmente foto (perché so che se non pubblico perdo follower), a mettere like a foto che non mi piacciono (perché so che se non li metto il numero dei miei follower non aumenta) e a commentare le foto di chi commenta le mie (perché se non lo faccio non commenteranno la mia prossima foto). Si funziona così, essere autentici al 100% è difficile.

Ritornando a Yovana, sapete com’è finita la sua storia? E’ finita che lei ha postato un lunghissimo video di scuse in cui racconta minuziosamente dei suoi problemi di salute causati dalla dieta vegana e di come sia stata costretta a ricominciare a mangiare proteine animali. Lei dice di voler essere totalmente sincera e trasparente nello spiegare le motivazioni che l’hanno portata a cambiare la sua dieta, andando contro i suoi principi e dice di non aver dichiarato il fatto ai suoi fan perchè non aveva granchè voglia di parlare dei suoi problemi di salute e non sapeva esattamente quali sarebbero stati gli esiti di questa nuova dieta e se effettivamente avrebbe continuato a farla. Non fa una piega. Se sei uno qualsiasi giustamente non ti va di stare a raccontare a chiunque i fatti tuoi, ma se sei Yovana con più di un milione di follower e hai scelto di fare della tua vita un esempio per gli altri, allora no, hai delle responsabilità nei confronti delle persone che ti seguono e devi essere autentica.