Passeggiata del Gianicolo: itinerario a piedi da San Pietro a Trastevere

Il Gianicolo è uno dei luoghi più suggestivi di tutta Roma. Il suo belvedere offre una vista indimenticabile sulla città. Uno dei luoghi preferiti dai turisti, ma soprattutto dai romani, che vengono qui a passeggiare, a godersi bellissimi tramonti e a fare grandi dichiarazioni d’amore. Il Gianicolo si raggiunge facilmente in macchina, ma se avete un po’ di tempo e volete scoprire anche gli angoli più nascosti Roma, vi consiglio di arrivarci a piedi.
La Passeggiata del Gianicolo è una strada che dai confini di San Pietro sale in cima al colle per poi scendere a Trastevere. La salita è meno faticosa di quel che possiate pensare e vi farà scoprire degli angoli di Roma stupendi. Se vi state chiedendo cosa fare a Roma oggi vi propongo un itinerario a piedi adatto a tutti.

Il Gianicolo: la storia

Il Gianicolo è un colle di Roma che non rientra nell’elenco dei 7 colli romani. E’ situato sulla riva del Tevere e nella sua parte più alta, misura 88 metri. Si trova sopra al quartiere di Trastevere e confina da un lato con l’Orto Botanico. Dal lato opposto si trova poco distante dal parco di Villa Doria Pamphili e dal quartiere di Monteverde.
Il suo nome sembra derivare dal dio Giano che qui avrebbe fondato un centro abitato chiamato Ianiculum. Divenne parte integrante della città solamente all’epoca di Augusto, anche se la zona rimase poco abitata e occupata soprattutto da ville e giardini.
Il Gianicolo ha sempre avuto una valenza simbolica molto forte, poiché dal Medioevo si consolidò la credenza che su questo colle avvenne il martirio di San Pietro, nel luogo dove oggi sorge la chiesa di San Pietro in Montorio. In realtà oggi si sa che la crocifissione di San Pietro avvenne nel Circo di Nerone, ovvero nelle vicinanze della Basilica di San Pietro.
Il colle del Gianicolo viene anche ricordato per un’eroica battaglia avvenuta nel 1849 tra Garibaldi e l’esercito francese per la difesa della Repubblica Romana.
Dopo l’Unità d’Italia diventa un parco pubblico accessibile a tutti i cittadini, nonché memoriale del Risorgimento.

Passeggiata del Gianicolo: da dove partire

Quando si pensa alle cose da fare a Roma, l’idea generale è che Roma sia una città che non si può esplorare a piedi. Effettivamente Roma è enorme, le distanze tra un luogo e l’altro sono lunghe. Vederla tutta a piedi sarebbe impossibile, ma ci sono alcune passeggiate molto belle che si posso fare in centro, visitando alcuni dei posti più belli di Roma.

La passeggiata del Gianicolo da San Pietro fino ad arrivare a Trastevere è lunga poco più di 2 km. Una partenza ideale è Piazza San Pietro, magari dopo aver fatto un giro del Vaticano, per rilassarsi con una bella passeggiata verso uno dei punti panoramici più spettacolari di Roma. In realtà l’itinerario a piedi che vi porterà fino a Trastevere può essere fatto in entrambe le direzioni. A seconda di quale sia il programma della vostra giornata, potete decidere di fissare la partenza indifferentemente da San Pietro o da Trastevere.

Partendo da San Pietro dovete imboccare Borgo di Santo Spirito e arrivare a Via di Porta Cavalleggeri. Qui, dopo aver attraversato la strada, vi troverete davanti alla Salita di Sant’Onofrio, punto di partenza perfetto per arrivare alla Passeggiata del Gianicolo.

Se invece volete partire da Trastevere, magari dopo aver fatto un giro di uno dei quartieri più caratteristici di Roma, le vie d’accesso sono varie. Una delle vie più suggestive per iniziare l’itinerario a piedi è Via del Cedro da cui si intravede l’Accademia di Spagna.

Il percorso che vi descriverò qui ha come punto di partenza Piazza San Pietro.

Il percorso: la salita

Lasciatevi alle spalle Piazza San Pietro e anziché camminare sulla bellissima Via della Conciliazione, imboccate Borgo Santo Spirito.  Passate accanto alla Chiesa di Santo Spirito che si trova alle spalle dell’omonimo ospedale e se volete entrate a dare un’occhiata per vedere l’abside riccamente decorato. Alla fine della strada sbucate sul Lungotevere e sarete davanti ad una grande strada trafficata al di là della quale vi troverete alle basi del Colle del Gianicolo.

passegiata del gianicolo partenza da piazza san pietro basilica di san pietro

Una volta attraversata la strada, dovete imboccare la ripida Salita di Sant’Onofrio e arrivati in cima sarete all’inizio della Passeggiata del Gianicolo. Superata la prima curva alla vostra destra c’è l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, mentre a sinistra resterete affascinati dalla vista panoramica sulla città. Non fermatevi qui! La strada è ancora lunga e il vero belvedere si trova più in alto.

Continuando a camminare, poco più su, si intravedono i resti di un grande albero. Si tratta della Quercia del Tasso. All’ombra dei suoi rami, un tempo Torquato Tasso veniva a meditare durante gli ultimi anni della sua vita.
Oggi della quercia resta ben poco. Anni fa ci fu un incendio doloso che la distrusse quasi completamente. A ricordo del poeta c’è una lapide muraria e, appena dietro la quercia, un anfiteatro all’aperto, costruito in sua memoria. Questo luogo avrebbe decisamente bisogno di una profonda manutenzione, ma tralasciando la spazzatura sparsa qua là, le scritte sui muri e il rumore delle macchine che passano sulla strada vicina, rimane un luogo ricco di significato.

quercia del tasso lungo la passeggiata del gianicolo

La Passeggiata del Gianicolo prosegue su per la Scalinata della Quercia e sbuca sul Piazzale del Faro. Forse resterete un po’ sorpresi nel vedere comparire da dietro la scalinata la punta di un faro!
Ovviamente non serve alla navigazione, visto che si trova a decine di chilometri di distanza dal mare. E’ invece un monumento edificato nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi e donato alla città di Roma dagli italiani d’Argentina. A Roma c’è un modo di dire legato a questo luogo: si dice sembri er faro der Giannicolo a chi è vestito in maniera eccentrica e non troppo elegante.

cosa fare a roma vedere il faro del gianicolo

La salita finalmente si attenua e le alte querce regalano un po’ di fresco. Sul lato opposto della strada, poco più avanti, si trova il Monumento ad Anita Garibaldi. Una statua equestre in bronzo raffigura l’eroina dei due mondi in uno degli episodi più celebri della sua vita: la cattura nell’accampamento di Sao Luis. Qui sono custodite le sue spoglie, riesumate dalla sua tomba di Nizza e trasportate in Italia nel 1932.

statua equestre di anita garibaldi

Superata l’Ambasciata di Finlandia, sulla sinistra si apre una vista mozzafiato. Sulla piccola terrazza in cui vi trovate, sono ospitati i Busti dei Patrioti Italiani e Stranieri che durante il Risorgimento hanno preso parte alle battaglie per l’unificazione dell’Italia. I busti erano inizialmente stati scolpiti per essere esposti sulla Terrazza del Pincio, dove effettivamente sono stati per lungo tempo. Solo successivamente, dopo essere stati restaurati, sono stati spostate qui.

passeggiata del gianicolo i busti dei garibaldini

La vostra attenzione sarà attirata anche dal Muro della Repubblica Romana che porta incisi tutti e 69 gli articoli della Costituzione della Repubblica Romana scritta nel 1849. Il muro è stato inaugurato nel 2013 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Certo la lettura degli articoli è piuttosto difficoltosa, in compenso la vista sulla città oltre al muro lascia senza parole.

muro della costituzione della repubblica romana e vista su roma

Il Belvedere del Gianicolo

Finalmente la Passeggiata del Gianicolo giunge al suo culmine. Siete arrivati al belvedere da cui si gode di uno dei panorami più spettacolari di Roma. Non vi sarà difficile riconoscere i monumenti più importanti: il Pantheon, la Sinagoga, l’Altare della Patria, le cupole di molte chiese e anche Villa Borghese. Alle spalle della città si vedono i monti dell’Appennino Centrale: il Terminillo, il Velino, i Monti Simbruini.
Se state facendo una lista di cose da fare a Roma, non dimenticatevi di inserire una passeggiata qui, perché è una di quelle cose che sicuramente vi ricorderete per anni.

passeggiata del gianicolo vista panoramica dal colle
Magari non ve la sentite di venire fin quassù a piedi, e allora ci potete arrivare con qualsiasi mezzo di trasporto a vostra disposizione. Se non avete una macchina o un motorino, potete optare per la bicicletta o l’autobus. Le linee 115 e 870 fermano entrambe al Belvedere del Gianicolo.

Al centro della piazza c’è il monumento commemorativo a Garibaldi. Un’imponente statua di bronzo che raffigura Giuseppe Garibaldi a cavallo, posizionata nel punto più alto del Colle. Il monumento è stato inaugurato nel 1895.
Invece ai lati della piazza troverete dei chioschi che vendono bevande, gelati e snack a prezzi decisamente più alti della media.

statua equestre di garibaldi

Potete visitare il Gianicolo in qualsiasi orario, ma sicuramente il tramonto è un momento speciale per venirci. Se invece volete vivere un’esperienza ancora più emozionante veniteci poco prima di mezzogiorno. Alle 12 in punto, ogni giorno dell’anno, il famoso Cannone del Gianicolo spara un colpo per segnare l’ora. L’usanza fu introdotta nel 1847 da Papa Pio IX che voleva avere un segnale chiaro e preciso per scandire il tempo, poichè le campane delle chiese cittadine erano tutte scoordinate. Fino al 1903 il cannone sparò da Castel Sant’Angelo. Per pochi mesi fu trasferito a Monte Mario, finché nel 1904 trovo la sua sede definitiva sul Colle del Gianicolo.

Il percorso: la discesa

Lasciatevi alle spalle la statua di Garibaldi e iniziate la discesa verso Trastevere. La Passeggiata del Gianicolo prosegue verso il basso e riserva ancora tante sorprese.
Alla vostra destra, sotto di voi c’è l’Orto Botanico. L’accesso si trova su Via della Lungara, per visitarlo bisogna quindi arrivare a Trastevere. La Passeggiata del Gianicolo termina qui a Porta San Pancrazio e si ricongiunge con Via Garibaldi. Dopo pochi passi vi troverete davanti alla grandiosa Fontana dell’Acqua Paola. Un’altra cosa da fare a Roma è venire a vedere questa fontana che forse ricorderete nel film La Grande Bellezza.
Il fontanone monumentale fu fatto costruire all’inizio del 1600 per celebrare il ripristino dell’acquedotto di Traiano per portare l’acqua alle zone circostanti direttamente dal Lago di Bracciano.

cosa fare a roma visita alla fontana dell'acqua paola

Di fronte alla fontana, un’altra terrazza panoramica lascia intravedere le viette di Trastevere sotto ad un panorama simile a quello che avete ammirato poco prima.

panorama e due ragazzi che ammirano la vista

La discesa continua. A sinistra vedrete presto il Mausoleo Ossario Garibaldino mentre a destra la Chiesa di San Pietro in Montorio. La chiesa è aperta solo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 16. Se passate di qui in questi orari vi consiglio di entrare a visitarla. Quello che però non dovete proprio perdervi è il Tempietto del Bramante.

passeggiata del gianicolo visita al mausoleo garibaldino

Per visitarlo bisogna entrare nella Reale Accademia di Spagna che si trova poco più avanti (ma credo che ci si possa accedere anche dalla Chiesa). L’accesso è libero, ma l’accademia è aperta dalle 16 alle 20 dal martedì al venerdì, mentre nel weekend dalle 10 alle 18. Il tempietto è una costruzione piccola, ma di grandissimo valore artistico. E’ considerato uno degli esempi più alti di architettura rinascimentale.

cosa fare a roma vedere il tempietto del bramante

L’arrivo a Trastevere

Ormai il nostro itinerario a piedi è giunto al termine, mancano pochi passi per raggiungere il quartiere di Trastevere.
A seconda di quale sarà la vostra meta a Trastevere, potrete scegliere quale strada imboccare per arrivare. La strada che preferisco fare io è questa: camminate lungo Via di San Pietro in Montorio proprio accanto all’Accademia Reale di Spagna.

via per arrivare a trastevere

Una volta arrivati a Via Garibaldi girate a sinistra per poi scendere dalla ripida scalinata che vi condurrà dritti dritti a Vicolo del Cedro. In questo modo verrete catapultati nella magia di Trastevere e potrete immergervi in uno dei quartieri più caratteristici tutta Roma.

passeggiata del gianicolo da san pietro a trstevere vicolo del cedro

Le cose da fare a Trastevere sono veramente tante. Vi consiglio di cominciare con una passeggiata esplorativa del quartiere, per poi passare ad una visita più approfondita di alcune delle attrazioni più interessanti. Oltre all’Orto Botanico, si possono visitare Galleria Corsini e Villa Farnesina, mentre al Museo di Roma in Trastevere in genere ci sono mostre fotografiche da non perdere. Trastevere è un quartiere pieno di ristoranti, locali, pasticcerie, quindi non mancherà occasione di assaggiare specialità locali. La mia guida di Trastevere vi sarà utile per orientarvi e decidere cosa fare.

Il periodo migliore per visitare Trastevere è sicuramente la primavera, quando le edere sono rigogliose e le piante di bouganville sono in fiore.

Leggi anche: la Guida di Trastevere per scoprire tutti i segreti del quartiere più bello di Roma, cosa vedere e cosa fare al Ghetto Ebraico di Roma, consigli utili per visitare i Musei Vaticani.

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