Il Parco dei Mostri di Bomarzo: passeggiata nel bosco incantato

Ho visitato il Parco dei Mostri di Bomarzo per la prima volta quando ero bambina. Non mi ricordo se avessi 8 o 10 anni, comunque più o meno intorno alla primavera del 1994 feci una gita a Roma con i miei genitori. Fu in quell’occasione che, sulla strada di ritorno verso Trieste, decidemmo di fermarci a visitare il Parco dei Mostri. Ho molti ricordi di quel giorno e conservo delle fotografie molto buffe che facemmo in quell’occasione. Sicuramente fu davvero divertente per me bambina, visitare questo strano posto che per tanti anni mi è rimasto impresso nella memoria.
Da quando vivo a Roma ho sempre voluto ritornarci, ma è passato il tempo e non ci sono mai riuscita. Finalmente, in un giorno di novembre, io, Cosimo e Bernardo ci siamo messi in macchina e in un’ora esatta siamo arrivati a Bomarzo.
Durante il tragitto abbiamo raccontato a Bernardo di questo misterioso parco con grandi statue di animali, mostri e creature fantastiche, tanto che pure lui non vedeva l’ora di arrivare.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

A differenza di quel giorno di primavera di molti anni fa, siamo arrivati a Bomarzo sotto ad un cielo grigio e ad una leggera pioggia autunnale. Non ci siamo fatti scoraggiare e con ombrelli ed impermeabili siamo entrati in biglietteria.
Dopo aver fatto il biglietto abbiamo preso il sentiero che porta all’entrata del Parco e nel frattempo ci siamo un po’ informati sulla storia di questo luogo tanto singolare.
Il nome ufficiale del parco e in realtà Bosco Sacro ed è stato progettato e costruito dal principe Pier Francesco Orsini assieme all’architetto Pirro Ligorio nel 1552. I criteri di costruzione del Parco sono sempre restati piuttosto misteriosi: non esiste una relazione prospettica tra le varie sculture e nemmeno un vero e proprio percorso per vederle, inoltre non si sa nemmeno quale sia stato l’intento vero e proprio del suo ideatore. Il Parco dei Mostri di Bomarzo è probabilmente un luogo creato all’unico scopo di stupire e lasciare lo spettatore a bocca aperta. Ed è proprio così che succede: ancora oggi dopo tanti anni dalla sua creazione, questo luogo ci incanta e ci fa sembrare di essere dentro ad una favola.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo: il grande mostro
ph. @cosimoalema

Ci perdiamo tra i sentieri del bosco, incontriamo sfingi, enormi animali, giganteschi uomini, facce mostruose e figure mitologiche. Entriamo dentro alla casa pendente e ci arrampichiamo in cima ad una scala dove sorge un piccolo tempio.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo: la casa pendente

Bernardo è molto curioso e ci fa tante domande. Vuole sapere come mai ci sia solo la testa del grande mostro e dove sia il resto del corpo, come si faccia a vivere in una casa con i pavimenti storti e se esistano veramente tartarughe giganti.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo: nella bocca del mostro

Per lui è stato come entrare dentro alle pagine di un libro e vivere una piccola avventura fantastica, ma anche per noi la sensazione è stata simile.

Informazioni utili

Il Parco è aperto tutto l’anno dalle 8.30 fino al tramonto. Sul sito non fanno riferimento ad eventuali giorni di chiusura, quindi sembra che ci si possa andare in qualsiasi momento. Arrivare in macchina è piuttosto semplice e una volta che sarete a Bomarzo troverete i cartelli che indicano la direzione per il parco. Purtroppo arrivare con il treno o con i mezzi pubblici è quasi impossibile. Davanti all’entrata trovate un parcheggio libero e dentro alla biglietteria un bar ed un negozio che vende libri, poster e piccoli oggetti ricordo. Per visitare tutto il parco si impiega circa un’ora.

 

Se ti è piaciuto questo post, condividilo!