Roma nascosta: Palazzo Zuccari e la Biblioteca Hertziana

Tutti conoscete la scalinata che da Piazza di Spagna porta a Trinità dei Monti, ma forse non tutti sapete che in cima a quelle scale, tra Via Sistina e Via Gregoriana, sorge Palazzo Zuccari. Questo edificio è famoso soprattutto per le decorazioni di una delle sue facciate, ma al suo interno c’è molto di più. Dopo un’attesissima visita finalmente posso raccontarvi qualcosa di questo posto poco conosciuto.

Palazzo Zuccari

Iniziamo con un po’ di storia: costruito nel 1590 da Federico Zuccari come sua dimora e studio con l’idea di creare una sontuosa abitazione che rispecchiasse la sua personalità estrosa e creativa. In origine il palazzo era costituito da tre corpi distinti: lo studio, il giardino e l’abitazione privata, ma nel corso dei secoli successivi, subì numerosi ampliamenti e ristrutturazioni.

Dopo la morte di Zuccari il Palazzo venne venduto e fu ampliato in altezza con la costruzione di due piani. Nel 1702 fu dato in affitto alla Regina di Polonia che ne modificò la facciata principale che da su Trinità dei Monti, costruendo un portico a 6 colonne. Il Palazzo divenne un centro culturale della Roma settecentesca e anche negli anni successivi continuò ad essere una casa per artisti che ospitò tra gli altri Winkcelmann. Nel 1756 una parte del complesso fu ceduta ai fratelli delle Scuole Cristiane che ne fecero una scuola. Questo fino al 1904 quando Palazzo Zuccari venne acquistato da Henriette Hertz la quale apportò un’ulteriore modifica, costruendo al posto del giardino un edificio a tre piani. E’ grazie a lei che negli anni dopo la sua morte sorgerà all’interno del Palazzo la Biblioteca Hertziana.

Il tratto più caratteristico di Palazzo Zuccari, nonché quello che salta immediatamente all’occhio, è il grande portone e le finestre che si trovano sulla facciata in Via Gregoriana, motivo per cui il Palazzo è stato ribattezzato la Casa dei Mostri. Queste decorazioni un po’ particolari furono volute dallo stesso Zuccari che le fece costruire per impressionare i suoi ospiti. All’epoca erano l’entrata al giardino e dovevano avere l’effetto di intimorire il visitatore e di creare un piacevole effetto di stupore e di contrasto con la bellezza paradisiaca del giardino e degli interni della casa. Ci sarà riuscito? All’epoca immagino facesse un certo effetto e per fortuna è una delle poche parti dell’edificio che sono rimaste invariate e che ci sono state tramandate fino ad oggi.

Decorazione delle finestre di Palazzo ZuccariPalazzo Zuccari: l'entrata mostruosa con il famoso mascherone

Biblioteca Hertziana

Se oggi passate davanti a Via Gregoriana 30 la porta mostruosa è ancora li ed è l’entrata della Biblioteca Hertziana, ovvero uno dei maggiori centri di studi al mondo sull’arte italiana con circa 300.000 volumi e un archivio fotografico di 800.000 immagini. Ma accedere alla biblioteca non è così semplice. Non è una biblioteca come le altre dove entri, consulti i libri a tuo piacimento e te ne vai. L’accesso è riservato a studiosi e ricercatori in possesso di un dottorato in storia dell’arte o architettura. Ma se siete curiosi e volete vedere l’interno di questo edificio un modo c’è. Periodicamente la Biblioteca organizza delle visite guidate, vi basterà consultare il sito ufficiale per vedere le date. La prenotazione è obbligatoria e spesso i posti sono esauriti, io ci ho messo svariati mesi prima di riuscire a prenotare una visita! Quindi armatevi di pazienza, perchè l’attesa potrebbe essere lunga. Ma non disperate, nel frattempo vi faccio curiosare dentro alla Biblioteca e vi svelo cosa c’è di tanto speciale qui.

Biblioteca Hertziana

Quello che non vi aspettereste varcando la soglia del mascherone è di trovarvi dentro ad un edificio super moderno e luminoso. Nel 2013 infatti è stata portata a termine l’ultima lunga ristrutturazione di Palazzo Zuccari e il vano centrale che ospita parte della Biblioteca è stato completamente svuotato e ricostruito.

Interno della Biblioteca Hertziana dopo l'ultimo restauro del 2013

Visita guidata alla Biblioteca Hertziana

Mentre l’ala sinistra conserva ancora parte della struttura originaria nonché gli affreschi dipinti dallo stesso Zuccari sul soffitto.

Palazzo Zuccari: gli affreschi dipinti da Zuccari

Ma c’è qualcosa di molto spettacolare che aspetta i visitatori. Alla fine della visita guidata, sarete accompagnati sul tetto della Biblioteca Hertziana da cui si gode di uno dei panorami di Roma più belli che io abbia mai visto. Uno scenario a 180° che abbraccia l’immensità e la bellezza di tutta la città. Sicuramente il modo migliore per terminare questa visita.

Panorama dalla Biblioteca Hertziana

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