Cosa vedere ai Musei Vaticani: 10 opere da non perdere

Visitare i Musei Vaticani può essere un’esperienza molto impegnativa. Per la loro grandezza e per la vastità delle collezioni in essi custodite, impiegherete diverse ore per vederli, anzi potreste anche metterci una giornata intera.
Vi consiglio per questo di organizzare per tempo la visita e di decidere cosa vedere si Musei Vaticani in anticipo. Le opere sono tantissime e vedere tutto in una sola giornata è quasi impossibile. Vi conviene fare una selezione delle aree del museo a cui siete più interessati  e decidere cosa invece può essere visto più rapidamente.

Cosa vedere ai Musei Vaticani

Per aiutarvi ad organizzare la visita, voglio suggerirvi le 10 opere da vedere assolutamente ai Musei Vaticani. Un elenco di opere imperdibili, più alcune scelte personali tra quelle che mi sono piaciute di più. Pronti a cominciare?

Gruppo del Laocoonte

L’importanza di questa scultura non sta solo nella sua bellezza, ma anche nel fatto che il suo ritrovamento segna la nascita dei Musei Vaticani. Se vi state chiedendo cosa vedere ai Musei Vaticani, vi consiglio di cominciare proprio da qui.

cosa vedere ai musei vaticani la statua del laocoonte

Era il 1506 quando la statua fu rinvenuta sul colle Oppio. Il papa Giulio II mandò Michelangelo e l’architetto Giuliano de Sangallo a valutare il ritrovamento e in seguito decise di acquistare la statua. La collocò nel Cortile Ottagonale, dove ancora si trova oggi, e questo avvenimento è considerato l’atto fondativo dei Musei Vaticani.

dettaglio della statua del laocoonte

Il Gruppo del Laocoonte rappresenta un episodio narrato nell’Eneide: il sacerdote troiano Laocoonte mise in guardia il suo popolo e lo intimò a non accettare in dono dagli Achei, il cavallo di Troia. La dea Atena che desiderava la vittoria degli Achei, mando dei serpenti marini ad ucciderlo assieme ai suoi figli.
La scultura è probabilmente una copia romana in marmo databile tra il I secolo a.C e il I secolo d.C. di un’originale scultura in bronzo del 150 a.C.

Cappella Sistina

L’opera più vista di tutti i Musei Vaticani è proprio la Cappella Sistina e probabilmente anche una delle opere artistiche più famose di tutto il mondo. E’ impossibile visitare i Musei Vaticani senza vedere l’immensità dell’opera di Michelangelo.

La Cappella Sistina è stata costruita tra il 1475 e il 1481 ed è decorata dagli affreschi di Michelangelo sulla volta e sulla parete di fondo realizzati nel corso del 1500. Spesso la troverete affollata, ma se desiderate vederla con tutta tranquillità potete anche recarvi qui appena entrati, seguendo il percorso breve e tenere tutto il resto per dopo. Sicuramente è un luogo che merita di essere visto con tutta la calma possibile. Ricordatevi che al suo interno non è possibile scattare fotografie!

Galleria Carte Geografiche

L’immensa sala vi lascerà senza parole: 120 metri di lunghezza per 6 di larghezza. Un’incredibile rappresentazione cartografica dell’Italia alla fine del Cinquecento. Mentre camminate lungo la galleria immaginate di essere lo spartiacque dell’Italia: alla vostra sinistra le regioni che si affacciano sul Mar Tirreno e alla vostra destra quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Sul soffitto sono invece rappresentati gli avvenimenti religiosi più importanti avvenuti in ogni regione italiana.

cosa vedere ai musei vaticani la galleria delle carte geografiche

La sala oltre ad avere un valore artistico e geografico enorme, ha anche un forte valore simbolico perché fa intendere come ci fosse già nel Cinquecento un’idea di Italia unita da un punto di vista geografico e spirituale.

Una piccola curiosità: tra le varie carte ce n’è anche una del Territorio di Avignone, in quanto la città francese all’epoca era un possedimento dello Stato Pontificio.

Sala degli Animali

All’interno del Museo di Pio Clementino, poco distante dalla Statua del Laocoonte, c’è la Sala degli Animali. Allestita durante il papato di Pio VI con la volontà di realizzare un vero e proprio zoo di pietra, raggruppa una serie di sculture che rappresentano animali e scene di caccia. Alcune di esse sono realizzate con marmi colorati per imitare i colori del manto di alcuni animali, come per esempio la scultura del Giaguaro.

sala degli animali ai musei vaticani

Scuola di Atene

In una delle quattro stanze del Palazzo Apostolico, c’è la Scuola di Atene, un affresco di inestimabile valore realizzato da Raffaello Sanzio attorno al 1509. Raffaello ricevette l’incarico da Papa Giulio II che chiese la realizzazione di una scena del mondo classico che rappresentasse le radici della civiltà romana. Al centro dell’opera ci sono Platone e Aristotele e attorno a loro molti dei più importanti filosofi e personaggi della storia.

cosa vedere ai musei vaticani

Una curiosità: alcuni dei volti dei filosofi sono stati rappresentati da Raffaello con le sembianze di alcuni dei suoi contemporanei. Platone ha il viso di Leonardo Da Vinci, Euclide ha le sembianze del Bramente e Eraclito quelle di Michelangelo. Tra il gruppo di destra, si scorge anche un uomo con le sembianze di Raffaello che si è autoritratto all’interno dell’affresco.

Sala delle Muse

Una sala ottagonale dipinta di rosso pompeiano ospita il celebre Torso del Belvedere e le statue delle Muse.
Le statue che raffigurano le Muse provengono dalla Villa di Cassio vicino a Tivoli. In realtà non tutte erano originariamente statue di Muse, ma furono modificate nel corso del Settecento per completare il Ciclo delle Muse.

cosa vedere ai musei vaticani la sala delle muse con il torso del belvedere

Il torso di marmo posto al centro della sala è una delle opere più famose dei Musei Vaticani, oltre che una delle sculture più studiate e ammirate dagli artisti dal Cinquecento ad oggi. La statua è datata al II secolo a.C. e probabilmente raffigura il personaggio di Aiace dell’Odissea, intento a meditare il suicidio.

Museo Gregoriano Egizio

Il museo è stato fondato nel 1839 ed è costituito da 9 sale. La visita al Museo Gregoriano Egizio è interessante per capire il rapporto dell’antica Roma con la cultura egizia del tempo. Qui si conservano perlopiù manufatti dell’Egitto romano e della Roma egittizzante. Ci sono molti monumenti fatti arrivare dall’Egitto da vari imperatori, per abbellire i luoghi pubblici della città, ma anche varie statue scolpite a Roma su esempio delle sculture egizie come quelle ritrovate nella Villa Adriana di Tivoli e conservate nella terza sala.

corridoio con statue egizie

La Statua del Fiume Nilo

Siamo nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, una zona che vi consiglio di vedere e che di solito è molto tranquilla e meno frequentata rispetto al resto dei musei. Nella grande esedra che prende luce dai lucernari sul soffitto, si trova l’imponente statua del Fiume Nilo.

statua del nilo

La personificazione del fiume è una copia romana datata al I-II secolo di un’originale statua in basalto nero alessandrina. Il Nilo è considerato come una divinità che dona la vita con le sue piene d’acqua stagionali e ha le sembiante un un uomo disteso sul fianco. Come appoggio usa una Sfinge simbolo dell’Egitto e attorno a lui 16 putti che rappresentano i 16 cubiti d’acqua della stagione delle inondazioni.

Cortile della Pigna

Prende il nome dall’enorme pigna di bronzo che occupa la grande nicchia sul lato nord del cortile. Questo è un luogo che vi ritornerà utile per riposarvi dalle grandi fatiche della visita ai Musei Vaticani, e qui potete anche ammirare la grande sfera di Arnaldo Pomodoro.

sfera nella sfera di pomodoro ai musei vaticani

La Sfera con Sfera è stata donata dall’artista ai Musei Vaticani nel 1990. Rappresenta il delicato rapporto tra la perfezione superficiale delle cose e del mondo e la complessità dei meccanismi che si celano sotto la superficie.
Una curiosità: la sfera non è immobile, ma ha un meccanismo che le permette di ruotare su se stessa.

Scala Elicoidale di Momo

C’è un’opera all’interno dei Musei Vaticani che forse non prenderete in considerazione di vedere come una vera e propria opera d’arte. Si tratta della Scala Elicoidale di Momo che vi porterà all’uscita dei musei. Nella vostra lista di cosa vedere ai Musei Vaticani non può mancare e d’altra parte sarete obbligati a passarci sopra per andare via.

scala elicoidale di momo

Probabilmente una delle scale più belle e fotografate di tutto il mondo, costruita nel 1929 per essere l’entrata monumentale dei Musei Vaticani. E’ composta da una doppia rampa, una a salire e l’altra a scendere che non si incontrano mai e oggi viene utilizzata solo come uscita.

Leggi anche: Come organizzare la tua visita ai Musei Vaticani

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Informazioni Covid: il museo è visitabile unicamente con la prenotazione obbligatoria anticipata. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale dei Musei Vaticani.

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