Cosa vedere a Trieste: la guida completa per visitare Trieste

In viaggio verso nord, fino alla punta più a est dell’Italia. Ci sono città dove prima o poi si capita per forza e altre dove ci si deve proprio voler andare perché altrimenti non saranno mai sulla nostra strada. Trieste è un po’ così: lontana da tutto il resto d’Italia, ma come tutte le città di confine con una storia da raccontare e tante cose da mostrare.
Trieste è anche la città dove sono nata e cresciuta, ci ho vissuto per ben 26 anni. Ormai sono lontana da 10 anni, ma ci ritorno ogni volta che posso. Credo di poter dire che Trieste la conosco come le mie tasche! O almeno ho la presunzione di dirlo: sono sicura che nasconde ancora qualche mistero anche a me (per fortuna!). Ma sicuramente la conosco abbastanza bene da potermi permettere di dispensare un bel po’ di consigli su cosa vedere a Trieste a chi desidera visitarla. Quindi: carta e penna alla mano, ora vi racconto tutto quello che vale davvero la pena di vedere a Trieste.

Cosa vedere a Trieste: informazioni sulla città

Se decidete di venire a visitare Trieste ci sono alcune cose che è bene sapere prima di arrivare in città.

  • La prima fra tutte è che a Trieste la maggior parte delle persone parla in dialetto. Il dialetto si parla non solo tra parenti e amici, ma anche nei negozi, nei bar e negli uffici pubblici. Il dialetto è praticamente la prima lingua dei triestini che viene usata con naturalezza (e anche con una certa fierezza) in tutti i contesti.
  • Trieste è una città che si gira facilmente a piedi. La maggior parte delle cose da fare si trova a breve distanza, inoltre ci sono molte aree esclusivamente pedonali, quindi è facile da esplorare a piedi anche con i bambini. Se non avete la macchina, per raggiungere alcuni luoghi che magari si trovano un po’ fuori dal centro, potete tranquillamente usare gli autobus. Il servizio di trasporto pubblico è molto efficiente, gli autobus sono puntuali e generalmente molto puliti. Si possono consultare i percorsi e gli orari sul sito di Trieste Trasporti.
  • Se avete in programma di visitare Trieste con il vostro cane, sappiate che da queste parte i cani sono davvero ben accetti. Molte strutture accettano i cani per il pernottamento, inoltre noterete che la maggior parte dei negozi, dei bar e dei ristoranti ha attaccato sulla vetrina un adesivo con la scritta “questo esercizio ti da il benvenuto”. In città ci sono addirittura alcuni piccoli supermercati dove si può entrare con cani (solo se ben educati) ed è permesso farli salire su tutti gli autobus gratuitamente (muniti di guinzaglio e museruola).

cane davanti a entrata di negozio

  • Se visitate Trieste in inverno vi potrebbe capitare di arrivare in città ed essere accolti dalla Bora. Questo potrebbe cambiare drasticamente i vostri piani: se la Bora è forte sarà difficile camminare tranquillamente tra le vie della città. Nonostante ciò, non pensiate che a Trieste la Bora soffi tutti i giorni, anzi alle volte non c’è anche per lunghi periodi. Tuttavia se vi capita di trovare la Bora forte non c’è giacca a vento che tenga!

Cosa vedere a Trieste: passeggiate a piedi

Gran parte del centro storico di Trieste è pedonale, quindi il modo migliore per esplorare la città è sicuramente a piedi. Oltre ai musei a alle varie cose da vedere a Trieste, merita fare un balla passeggiata, per ammirare l’architettura di stampo mitteleuropeo, ma anche resti di costruzioni di epoca romana sparsi qua e la nel centro storico.

Il centro nevralgico della città è Piazza Unità d’Italia, ormai famosa in tutta Italia per la sua bellezza e per essere la piazza più grande d’Europa che affaccia sul mare. Questo è il ritrovo principale dei triestini che, soprattutto la domenica mattina, amano frequentare per fare una passeggiata all’aria aperta e bere un caffè in uno dei locali storici nei dintorni. Di fronte alla piazza c’è il lungomare di Trieste, chiamato da tutti le Rive. Un luogo ideale dove passeggiare soprattutto nelle serate estive all’ora del tramonto. Dal Molo Audace che si trova davanti a Piazza Unità, potete camminare fino alla Lanterna, il vecchio faro di Trieste.

cosa vedere a Trieste: Molo Audacecosa fare a trieste passeggiata sulle rive

Vi consiglio poi di inoltrarvi nella zona della Città Vecchia, sicuramente la più caratteristica di Trieste. Da Piazza della Borsa passate sotto la Portizza, passaggio coperto che da eccesso alla zona del ex-Ghetto Ebraico. Questa parte della città è tutta da esplorare e piacerà soprattutto agli amanti dei negozi di antiquariato e libri usati. Da qui si prosegue poi verso Cavana, un tempo quest’area era molto degradata, ma negli ultimi 20 anni è stata completamente ristrutturate e riqualificata, diventando una delle zone più frequentate della città.

libri usati e quadri in strada di trieste

La zona di Città Vecchia è nota per le sue stradine strette che partono da Piazza Cavana e portano su fino al Colle di San Giusto. Per i numerosi bar e locali, con tavolini all’aperto e per i negozi di oggetti vintage e le botteghe artigiane. Prima di perdervi tra i vicoli vi consiglio di fare merenda da Mug dove troverete cup cake e dolci squisiti da mangiare assieme ad una tazza di tè caldo in inverno o di limonata in estate. Oppure da Chocolat laboratorio che offre una vasta scelta di cioccolatini artigianali e cioccolata calda in inverno e di gelati in tutte le varianti del cioccolato in estate.
Tra le botteghe artigiane vi consiglio di vedere Vud laboratorio di lavorazione del legno con oggetti di designi grandi e piccoli. Dezen Dezen brand che mischia la tradizione croata con la qualità dei tessuti italiani e propone capi d’abbigliamento stampati a mano. E ancora Blu di Prussia un laboratorio dove oggetti antichi vengono fatti rinascere e ritrovano nuova vita. Vi consiglio anche di fare un salto da Delikatessen, negozio di modernariato e collezionismo e se amate gli abiti vintage non potete perdervi Boogaloo.

A questo punto siete pronti per scoprire i vicoli della Città Vecchia, zona assolutamente da vedere di Trieste. Una delle mie strade preferite è Via dei Cavazzeni. Da qui continuate a salire per Via dei Capitelli fino a Piazza Barbacan.vicolo di Trieste con case colorate

Fermata obbligatoria all’Arco di Riccardo, per ammirare la costruzione di epoca romana per poi proseguire su per Via della Bora (nessun nome più azzeccato di questo per una via di Trieste) e infine Via della Cattedrale che vi porterà dritti a San Giusto.

antico arco romano cosa vedere a triesteviale alberato in salita con chiesa sullo sfondo

Per ritornare nel centro storico vi consiglio un’altra passeggiata in discesa tra vicoli e piazzette nascoste: passando da Via dell’Asilo si arriva alla Piazzatta Tor Cucherna. Da qui prendete Via Donota che vi porterà dritti al Teatro Romano.

Teatro Romano di Trieste

Poi proseguite fino a Piazza Ponterosso dove troverete il canale sullo sfondo della Chiesa di Sant’Antonio. Questo è il luogo ideale per scattare una cartolina di Trieste.

canale con barchette e chiesa sullo sfondo

Cosa vedere a Trieste: i castelli

A Trieste ci sono 3 castelli che meritano una visita. Ve li presento secondo il mio personale ordine d’importanza così se non avete abbastanza tempo per vederli tutti e 3 almeno sapete quale merita vedere di più.

Castello di Miramare

Attorno al 1855 l’arciduca Massimiliano d’Asburgo decide di far costruire una residenza privata nella periferia di Trieste. Sceglie come luogo il promontorio di Grignano e qui fa costruire il meraviglioso Castello di Miramare circondato da un grande parco. Il castello, in stile eclettico, è una commistione di architetture che prendono spunto dal periodo gotico, medievale e rinascimentale. Il risultato è una costruzione dal sapore mitteleuropeo e dai profumi mediterranei. Merita visitare il castello all’interno, perché conserva ancora l’arredamento originale d’epoca, e soprattutto merita una lunga passeggiata nei viali del parco, passando per il meraviglioso giardino all’italiana recentemente ristrutturato.

Cosa vedere a Trieste: Castello di Miramare

Il Castello di Miramare si raggiunge in 10 minuti di macchina dal centro di Trieste oppure con gli autobus numero 6 o 36, ma può essere anche un’ottima occasione per andarci in bicicletta lungo la pista ciclabile che parte dalla Stazione Centrale e prosegue fino a Miramare.

Castello di San Giusto

Il colle sopra la città di Trieste è dominato dal Castello di San Giusto. Il museo-fortezza non offre una collezione particolarmente interessante, ma vale la pena di essere visitato soprattutto per la stupenda vista panoramica sopra la città. Si può passeggiare lungo le mura di fortificazione e ammirare Trieste dall’alto.

vista panoramica di trieste

All’entrata del Castello di San Giusto troverete i due automi Micheze e Jacheze: si tratta delle statue originali poste in cima all’orologio del Municipio in Piazza Unità d’Italia che dal 1876 scandiscono le ore a Trieste.

Castello di Duino

Costruito nel XIV secolo, il Castello di Duino si trova in una splendida cornice che regala scorci e panorami davvero speciali. Si trova a circa 20 km dal centro di Trieste, pertanto è facilmente raggiungibile solo in macchina. Se siete automuniti è una tappa perfetta da fare arrivando in città o andando via dopo aver percorso la strada costiera. Bellissimo il panorama sul golfo di Trieste dalla terrazza del castello, ma anche la vista delle rovine del vecchio castello. Da non perdere la scala a chiocciola, piccolo capolavoro di architettura del Palladio.

Cosa vedere a Trieste: i musei

Trieste ha tanto da raccontare e visitando i suoi musei ve ne rendere conto. Se desiderate fare un tour culturale della città, avete solo che l’imbarazzo della scelta. I musei di Trieste sono tanti e molto variegati. Se vi state chiedendo cosa vedere a Trieste, sicuramente alcuni di questi musei saranno da inserire nel vostro itinerario. Va racconto quali sono i miei preferiti.

Museo Revoltella

Il Museo Revoltella è forse il più bel museo di Trieste e ci sono vari motivi che vi spingeranno a visitarlo. Per primo: è il museo di arte moderna di Trieste. Al suo interno troverete una collezione di quadri dell’Ottocento e del Novecento, di artisti triestini e nazionali. Una sezione dedicata alle scuole regionali e un’altra alle influenze della Secessione viennese sugli artisti locali. Mentre l’ultimo piano è dedicato agli artisti del secondo Novecento con opere di Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro tanto per citarne alcuni.

opere d'arte museo revoltella

Se siete amanti dell’architettura, il Museo Revoltella vi interesserà soprattutto perché è in parte frutto della progettazione di Carlo Scarpa. Ma consiglio di vederlo anche agli amanti delle residenze storiche perché gran parte del museo non è altro che la residenza del Barone Revoltella con gli arredi originali del tempo.

Museo d’Arte Orientale

Un piccolo museo che passa inosservato, ma che si trova in pieno centro storico, a pochi passi da Piazza Unità. Si visita abbastanza velocemente, ma la sua collezione d’arte che spazia dalla Cina al Giappone è molto interessante. Bellissime le porcellane e i tessuti cinesi, come anche le armature dei samurai e le katane esposte all’ultimo piano.

museo arte orientale armature samurai

Museo Teatrale Carlo Schmidl

Anche se non siete appassionati di questa materia, vi consiglio di entrare al Museo Teatrale di Trieste, perché avrete la possibilità di visitare uno dei palazzi più belli della città. Palazzo Gopcevich si trova sul canale di Piazza Ponterosso, uno dei luoghi più suggestivi di Trieste. Il palazzo è una commistione di stili architettonici che ricorda il Palazzo Ducale di Venezia.

cosa vedere a Trieste Palazzo Gopcevic

All’interno una sontuosa scala vi condurrà ai due piani dove trova seda la collezione che ripercorre la storia teatrale di Trieste. Costumi di scena del Settecento, preziosi strumenti musicali, antichi manifesti. Da notare le splendide pavimantazioni in legno e madreperla.

Risiera di San Sabba

L’unico campo di prigionia nazista con forno crematorio esistente su suolo italiano si trova a Trieste. Viene abbandonato dai nazisti nel 1945 alla fine della guerra e per un periodo servirà come campo di raccolta dei profughi durante l’Esodo Istriano. Nel 1965 diventa Monumento Nazionale e nel 1975 un museo. Un luogo che dopo tanti anni dai tremendi fatti della guerra, lascia ancora senza parole. Non sarà una visita spensierata e allegra, quindi decidete con cura il momento migliore per andarci, ma vi consiglio vivamente di visitarla.

Entrata Risiera di San Sabba con alti muri di cemento

Museo d’Antichità e Orto Lapidario

Un museo dedicato all’arte e alla cultura antica con reperti preistorici, dall’antica Grecia, dall’Egitto, di epoca romana ed etrusca. Particolarmente piacevole la passeggiata nell’Orto Lapidario a cielo aperto a cui si può accedere liberamente anche senza visitare il museo.

Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa

Un piccolo museo che si trova al piano terra del Palazzo delle Poste e che testimonia la storia del servizio postale di Trieste dall’Ottocento ad oggi. Sono esposte molte apparecchiature d’epoca, documenti e cartografie postali. Merita una visita anche per entrare nel bellissimo Palazzo delle Poste di Trieste con la sua architettura di stampo viennese.

interno palazzo delle poste a trieste

Musei letterari

Trieste è una città particolarmente legata alla letteratura. Se l’argomento vi interessa, oltre a seguire gli itinerari letterari della città, avrete modo di visitare alcuni musei interessanti. Il Museo Sveviano dedicato ad Italo Svevo che ripercorre la sua vita grazie a fotografie di famiglia e ad oggetti a lui appartenuti. Il Museo James Joyce che documenta la permanenza in città dello scrittore irlandese che visse a Trieste per 11 anni. E poi il Museo Petrarchesco Piccolomineo che racchiude la collezione privata di Domenico Rossetti dedicata a Francesco Petrarca e Enea Silvio Piccolomini. Infine, non è ufficialmente un museo, ma è assolutamente da non perdere la Libreria Antiquaria Umberto Saba, la piccola libreria appartenuta al poeta triestino.

Cosa vedere a Trieste: i caffè storici

Nella vostra lista di cosa vedere a Trieste non può mancare una tappa ad almeno uno dei caffè storici della città. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Trieste era una città di grande fermento culturale. Nei suoi caffè si incontravano intellettuali e letterati: da Umberto Saba, a Italo Svevo a James Joyce solo per citare i più famosi.
Per fortuna alcuni dei caffè storici di Trieste si sono conservati uguali nel tempo e ancora oggi, dopo 100 anni, ci si può entrare a bere un buon caffè o a fare un aperitivo.
Il più bello tra tutti è certamente l’Antico Caffè San Marco. Aperto nel 1914 e da allora rimasto praticamente invariato. Gli arredi e le decorazioni si ispirano alla Secessione Viennese: ci sono mobili in mogano scuro, tavolini in marmo e ghisa, grandi specchi e ampie vetrate che affacciano sulla strada.

interno caffè storici di trieste

La più antica caffetteria di Trieste è invece il Caffè Tommaseo aperto nel 1830. Un locale dall’atmosfera elegante, con il pavimento in legno scuro, le pareti decorate con stucchi bianchi e bellissimi specchi antichi. Vi consiglio di venirci per mangiare una fetta di Sacher e bere un caffè viennese oppure per fare una degustazione di vini.

tazza di caffè interno caffè storico

Tra le cose da fare a Trieste non deve mancare un aperitivo al tramonto seduti in Piazza Unità e quindi un’altra tappa sarà il Caffè degli Specchi, altro locale storico di Trieste con i tavolini esterni proprio sulla famosa piazza.

tavoli caffè degli specchi piazza unità trieste

Cosa mangiare a Trieste: piatti tipici e dolci da non perdere

Non solo cosa vedere a Trieste, ma anche cosa mangiare! La cucina triestina crea un connubio perfetto tra le influenze mediterranee e quelle mitteleuropee, rispecchiando la storia della città. E infatti troverete molti piatti di pesce, essendo una città che affaccia sull’Adriatico, ma anche una ricca scelta di piatti di carne soprattutto nelle zone dell’altipiano Carsico.
Il piatto triestino per eccellenza è la Jota, zuppa a base di crauti, fagioli, patate e salsiccia. Ottima da mangiare in inverno, ma per i più coraggiosi da provare anche in estate!
Uno dei miei piatti preferiti al mondo sono gli gnocchi di susine, ovvero dei grandi gnocchi di patate ripieni di prugne, serviti con burro, pangrattato, zucchero e cannella. Si direbbe quasi un dolce, ma che invece viene servito come primo. Si possono mangiare solo in estate, quando le susine sono di stagione. Io amo mangiarli alla Trattoria Gustin di Sgonico.

gnocchi di susini piatto tipico di trieste
Altro piatto che vi consiglio sono i sardoni impanati: alici aperte a libro impanate e fritte. Una vera specialità triestina. Per gli amanti della carne da non perdere il goulash che deriva dalla tradizione ungherese e i cevapcici ovvero piccole salsicce molto speziate tipiche di tutta la zona dei balcani. Tra i tantissimi ristoranti del centro, per mangiare cucina tipica, consiglio per esempio il Buffet da Siora Rosa e l’Osteria al Salvagente.

sardoni impanati
Oltre ai vari ristoranti e trattorie del centro (ce ne sono una gran varietà) vi consiglio anche di fare un’esperienza del tutto triestina e andare a mangiare in un’osmiza. Le osmize sono i locali dei contadini aperti per brevi periodi all’anno, che offrono prodotti di loro produzione, soprattutto affettati, formaggi, uova e vino. Si trovano sul Carso e sono segnalate da una frasca che ne indica l’apertura (ma online trovate le date di apertura di ognuna). Tra le mie preferite c’è quella l’osmiza Stoka a Prosecco con affaccio sul mare.

cosa mangiare a trieste: piatto di salumi e formaggi osmiza

Passando ai dolci c’è solo l’imbarazzo della scelta. La tradizione austriaca si fa sentire forte e in città ci sono alcune pasticcerie storiche che propongono ancora le torte tradizionali come la Bomboniera e Pirona. Tappe da fare assolutamente per conoscere la parte più mitteleuropea di Trieste e anche per esplorare locali storici famosi per la loro eleganza.

dolci dietro a vetrina di una pasticceria
Buonissimi i krapfen con la marmellata ricoperti di zucchero a velo che troverete la mattina in tutte le panetterie di Trieste. Se vi capita di trovarla da qualche parte vi consiglio poi di provare la torta rigojanci dolce di origine ungherese a base di cioccolato. E ovviamente se siete fan della Sacher, sappiate che da queste parti ne troverete davvero di buone. Infine da provare i dolci tipicamente triestini come la Putizza, il Presnitz e la Pinza.

Cosa fare a Trieste con i bambini

Trieste è una città che si presta benissimo ad essere visitata anche in compagnia dei bambini. Le numerose zone pedonali facilitano l’esplorazione della città anche ai più piccoli che spesso posso camminare liberamente senza troppe preoccupazioni da parte dei genitori.

In città troverete alcuni parchi dove far giocare i più piccoli. Uno su tutti è il Giardino Pubblico, un’area verde con vialetti e panchine con un’area gioco abbastanza ampia. Un altro parco dove portare i più piccoli a giocare è il Giardino di Via San Michele. Vicino al Museo di Antichità e al Castello di San Giusto, oltre allo scivolo e alle altalene, mette a disposizione di tutti biciclette, tricicli e monopattini. Un altro parco molto bello, ma un po’ fuori dal centro, è il Parco di Villa Revoltella. Un giardino piuttosto grande con un ampia area con giochi, giostre, un campo da basket e una pista per pattinare. Bellissimo anche solo per fare una passeggiata tra i viali alberati.
Se vi state chiedendo cosa fare a Trieste con i bambini, oltre ai parchi giochi, ci sono numerose attività pensate per loro. Vi consiglio una visita al Museo di Storia Naturale, all’Acquario Marino (al momento in ristrutturazione) e all’Immaginario Scientifico. Inoltre ci sono anche: il Museo dell’Antartide, il Museo del Mare e il Museo Ferroviario (al momento in ristrutturazione).

scheletri di animali nel museo di storia naturale di trieste

Se volete invece organizzare delle attività speciali e avventurose, allora ci sono due cose da fare che ai vostri figli piaceranno sicuramente. La prima è la visita alla Grotta Gigante che si trova a pochi minuti dal centro di Trieste. Si tratta della grotta turistica più grande del mondo, si entra accompagnati da una guida e la visita dura circa 1 ora. Il percorso è adatto a tutti, ma prevede di fare 500 gradini in discesa e altri 500 in salita, quindi forse da evitare con bambini ancora molto piccoli.

interno di grotta illuminata cosa vedere a Trieste grotta gigante

Vicino a Duino invece c’è l’Adventure Park di Trieste con percorsi adatti ai bambini dai 3 anni in su. Tra liane, carrucole e passaggi sospesi tra gli alberi è una tappa obbligatoria per tutti quelli che desiderano fare attività all’aria aperta.

Cosa fare vicino a Trieste

Se arrivate a Trieste in macchina, sicuramente la userete poco per esplorare la città, ma vi potrà essere utile per andare a vedere alcuni luoghi che generalmente i turisti non visitano perché un po’ scomodi da raggiungere.

Rimanendo in città vi consiglio una visita al Faro della Vittoria aperto da aprile ad ottobre. Siamo nel rione di Gretta, dove dopo la Prima Guerra Mondiale, viene fatto costruire un nuovo faro con la duplice funzione di segnale per la navigazione, di commemorazione dei caduti durante la guerra e celebrazione del passaggio di Trieste all’Italia. Durante la visita si può salire in cima al faro e ammirare il panorama.

Un altra vista altamente panoramica di Trieste si ha dal Santuario di Monte Grisa. La strana costruzione che si vede anche da Piazza Unità d’Italia sopra le colline carsiche è una chiesa (anche se in pochi lo direbbero!). Che piaccia o meno, merita ugualmente di essere vista se non altro per la vista dalla terrazza che si trova proprio davanti.

Infine se avete tempo e amate la natura, vi consiglio di scoprire il Carso triestino, l’altopiano che caratterizza queste zone con la sua conformazione unica nel suo genere. Vi aspettano sentieri scavati tra le pietre, grotte, doline in mezzo alla flora alpina. Potete scoprire la Val Rosandra, con il suo torrente dove in estate si può anche fare il bagno. Camminare lungo il sentiero Rilke per fare una passeggiata panoramica da Sistiana a Duino. O ancora per il sentiero Tiziana Weiss che porta da Santa Croce ad Aurisina. Un’altra bella passeggiata estremamente facile è quella sulla strada Napoleonica che porta da Opicina a Prosecco. E’ percorribile anche in bicicletta e particolarmente indicata alle famiglie con i bambini. Verso la fine del sentiero, quando la vegetazione si dirada, si apre sulla destra una parete di roccia diventata ormai una palestra a cielo aperto per tutti gli arrampicatori della zona.
Ma le possibilità di esplorare il Carso sono davvero tante e per chi fosse interessato può consultare la guida del Cai.

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Leggi anche: Tutti i Caffè Letterari di Trieste, Trieste Nascosta, I gelati più buoni di Trieste.

Nota: consiglio di controllare sempre gli orari e le date di apertura di tutti i siti che vi ho indicato, poiché a causa del Covid molti luoghi hanno ridotto l’orario di apertura. Vi ricordo anche che per lo stesso motivo tutti i musei comunali di Trieste sono ad ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2020.

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