24 ore a Basilea: cosa fare nella capitale della cultura svizzera

Basilea è stata la prima tappa del nostro lungo viaggio dall’Italia all’Olanda. La scelta di fermarsi in questa città l’abbiamo presa a tavolino: la distanza da Milano la rendeva una tappa ideale per un viaggio non troppo lungo in macchina (viaggiando con due bambini siamo stati sempre attenti a non fare troppi chilometri in una sola volta).
Solo dopo aver stabilito l’itinerario, ho cominciato a dare un’occhiata alle cose da fare una volta arrivati in città, e con grande piacere ho scoperto che Basilea è una città molto interessante. Abbiamo passato solo 24 ore a Basilea, ma sono bastate per capire che si tratta di una città fantastica.

Basilea una città da scoprire

Basilea è il paradiso dei musei: ce ne sono ben 40 che sono tantissimi per una città della sua grandezza. I cittadini di Basilea sono amanti dell’arte e della cultura.
Come seconda cosa è una città di media grandezza, dove ci si muove facilmente a piedi, ma nonostante non sia particolarmente grande, ha l’anima di una metropoli. Ci sono eventi ed iniziative per tutti i gusti.
Dicono poi che Basilea sia famosa per il suo clima mediterraneo che garantisce 300 giorni di sole all’anno. Dicono, perché noi ci siamo capitati in uno di quei 65 giorni dell’anno in cui piove. In ogni caso il suo clima mite fa si che si organizzino tantissime attività all’aria aperta.
Infine se intendete visitarla dovete sapere che se pernottate in un qualsiasi albergo di Basilea, al momento del check-in vi verrà data la BaselCard che permette di viaggiare gratis su tutti i mezzi di trasporto della città e di avere il 50% di sconto sul biglietto d’entrata di tutti i musei. Un motivo in più per esplorare la città in lungo e in largo!

Cosa fare in 24 ore a Basilea

Il nostro arrivo a Basilea è stato accompagnato dalla pioggia, cosa che ci ha fatto cancellare parte del piccolo itinerario che avevo programmato. Per fortuna la pioggia è durata solo mezza giornata, così abbiamo avuto comunque il tempo di fare un bel giro.

La prima tappa l’abbiamo fatta a Marktplaz, la piazza principale di Basilea dove si trova la Rathaus, ovvero il palazzo del Municipio. Impossibile non notarlo: il suo colore rosso acceso, le decorazioni dorate e il grande orologio cinquecentesco non passano, attirano l’attenzione di chiunque ci passi vicino.

24 ore a Basilea: la facciata del palazzo del Municipio
Il Municipio è stato costruito nel VX secolo e sulla sua facciata sono affissi gli stemmi dei 12 cantoni. Merita entrare nella corte interna a cui si può accedere gratuitamente. Noi ci siamo dovuti entrare per forza per ripararci dalla pioggia, ma vi consiglio di passarci durante gli orari di apertura in modo da avere la possibilità di ammirare la bellezza di questa corte.

Se siete interessati è anche possibile fare dei tour guidati per visitare le stanze interne.
Il municipio è aperto dal lunedì a venerdì fino alle 17.

Esattamente dal lato opposto della strada c’è un antico caffè. Ogni volta che mi trovo in una nuova città cerco di inserire nel mio itinerario una tappa in un locale storico, perché ho una vera passione per questi luoghi.
In questo caso siamo stati da Schiesser antica pasticceria aperta nel 1870 con una sala da tè al primo piano. Sempre con l’intento di ripararci dalla pioggia, ci siamo fermati qui per fare merenda.

24 ore a Basilea: l'antica pasticceria Schiesser
Al piano terrà c’è il negozio e se siete golosi avete solo che l’imbarazzo della scelta. Troverete praline di tutti i tipi, tavolette di cioccolato artigianale e torte a dir poco squisite.
Al primo piano ci si può sedere ai tavoli della sala da tè e gustare una fetta di torta con vista sulla piazza. Vi consiglio di venirci anche solo a bere un caffè, perché da qui avete un punto di vista speciale da cui ammirare il palazzo del Municipio che si trova proprio difronte.

A questo punto, dopo che finalmente aveva smesso di piovere, ci siamo diretti in fretta e furia verso la Cattedrale, ma il nostro tentativo di arrivare in tempo per vederla è stato vano. La cattedrale chiude alle 17 e ahimè non ce l’abbiamo fatta. Mentre ci stavamo dirigendo verso la tappa successiva ho notato un po’ per caso una porta laterale aperta, che ho scoperto essere l’accesso al chiostro.

24 ore a Basilea: il chiostro della Cattedrale

Mi raccomando fateci caso perché questo luogo è davvero suggestivo e vale la pena vederlo. Tra l’altro da anche accesso ad un belvedere che affaccia sul fiume.

Belvedere sul fiume Reno a Basilea

Se capitate da queste parti in estate sono sicura che noterete come il fiume sia un luogo particolarmente vivo della città. In varie zone ci sono le buvette sulle sponde del Reno, ovvero dei bar dove fare l’aperitivo all’ora del tramonto con vista sul fiume. Ci sono dei veri e propri stabilimenti balneari dove prendere il sole e fare il bagno. Si può anche fare una crociera sul battello. Inoltre vi potrà capitare di notare varie persone in ammollo nelle acque del Reno che si fanno trasportare dalla corrente tenendo in mano delle sacche colorate. La prima volta che le ho viste, non avevo idea di cosa si trattasse, mi sono dovuta informare per sapere che qui è molto popolare fare questa sorta di nuotata con il Wicklefisch ossia una busta impermeabile a forma di pesce colorato in cui mettere i propri indumenti e portarseli dietro durante la nuotata (che poi non è esattamente una nuotata perché ci si fa più che altro trasportare dalla corrente). Purtroppo non ho avuto modo di provare in prima persona, ma sembrava sia molto divertente!

Ormai a pomeriggio inoltrato, ci siamo diretti sulla sponda opposta del fiume passando per il ponte Wettstein da cui si gode di una vista particolarmente bella della sponda che ci siamo lasciati alle spalle qualche momento prima.

Vista dal ponte Wittstein

Il nostro itinerario ci ha portati dritti all’ex fabbrica Werkraum Warteck pp. Si tratta di un ex birrificio fondato nel 1889, oggi riconvertito in spazio espositivo e centro culturale che ospita un bar, un ristorante oltre che gli atelier di molti artisti locali. La scala d’accesso in metallo dipinta di verde chiaro è incredibile ed è un esempio di come in questa città il vecchio e il nuovo trovino il modo di coesistere perfettamente assieme.

24 ore a Basilea: visita alla fabbrica Warteck pp

Non esitate a salire la lunga scala fino in cima. A metà strada potete anche riposarvi, come ha fatto Bernardo, su una sdraio e una volta arrivati in alto troverete un bar con terrazza da cui ammirare la città.

L’ultima tappa è sempre dedicata all’architettura e ci porta al Centro Congressi di Basilea. Qui si trova un nuovo passaggio pedonale coperto, il Masse Basel progettato da Herzog & de Meuron davvero spettacolare. Sopra la vostra testa vedrete un enorme buco dalle pareti metalliche con vista sul cielo. Qui non c’è niente da visitare, ma secondo me vale la pena arrivarci perché la vista di questa costruzione moderna lascia a bocca aperta.

Passare 24 ore a Basilea mi ha fatto scoprire una città estremamente interessante. Sicuramente le cose da vedere sono moltissime a partire dalla vasta scelta di musei che offre la città, motivo in più per ritornarci prima o poi.

 

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